Rabici 2013 (9)SARONNO – “Via San Giuseppe a senso unico, che pensate?” Una breve frase che ha subito sviluppato il dibattito su Facebook.

A “lanciare il sasso” Alessandro Galli, organizzatore della fiera della bicicletta, “Rabici” ed attivista dell’associazione Fiab-Federazione italiana amici della bicicletta. Proprio sulla pagina Facebook del gruppo è arrivata la proposta di ripensare alla viabilità dell’arteria rilanciata da Galli.

Il saronnese invita i concittadini ad una riflessione dopo l’incidente stradale costato la vita ad un ciclista, un pensionato saronnese, proprio lungo la trafficata via San Giuseppe, arteria centrale, sempre molto frequentata e punto nevralgico della viabilità del quartiere.

011113

23 Commenti

  1. io elimnerei completamente i parcheggi come nel tratto finale… e manterrrei stette le corsie per le macchine, in modo che procedano lentamente… tanto sono sempre in coda.. non solo con le strisce ma anche con impedimenti fisici continui (marciapiedi) o alternati (paletti, che potrebbero avere anche l’utilità di illuminazione a livello basso) ….

    in più in corrispondenza degli attraersamenti pedonali fare dei rialzi anche leggeri (per non mettere in difficoltà le auto nelle ripartenze in coda) ma che si percepiscano..

  2. Come scritto in varie occasioni (ormai potrei fare copia&incolla), sarebbe un’ottima idea, purché si delimiti CONTESTUALMENTE una pista ciclabile che agevoli i pendolari casa-stazione e, se possibile, si trasformino i parcheggi presenti in stalli a “spina di pesce” per aumentarne il numero (magari allargandoli di 10 cm l’uno per adeguarsi alle accresciute dimensioni dei veicoli odierni).
    In questo modo si “accontenterebbero” sia i ciclisti -volontari e “pendolari forzati”- con relativa mezza corsia ciclabile e negozianti/automobilisti con più parcheggi a disposizione.

    Più spazio sulla carreggiata potrebbe essere ricavato dalla riduzione dei marciapiedi, piuttosto larghi da entrambi i lati, ma per questo occorrerebbero ben più soldi che per quattro cartelli e due righe sull’asfalto.

    Sul senso di marcia non mi esprimo perché occorrerebbe valutare bene l’impatto sulle altre vie già ampiamente congestionate al mattino, una su tutte via Volonterio.

    • valerio, non mi trovi d’accordo su:
      – diminuire i marciapiedi
      – delimitare le bici in una pista ciclabile sporca e con accessi spesso impensabili e più pericolosi che andare sulla strada normale, piuttosto è meglio fare una corsia piano strada aperta al passaggio e separata dalle corsie delle auto da paletti alternati..
      – inoltre i parcheggi li toglierei completamente e non farne di nuovi per incentivare l’uso dell’auto e la sua sosta in centro

      poi se uno considera la diminuzione di traffico che ci sarà dopo che la stazione di saronno sud sostituirà come importanza quella in centro.. non c’è neanche bisogno di sconvolgere completamente l’assetto stradale non solo di una via con conseguenti lamentele e disagi, ma bastano gli interventi che ho detto sopra 😀

      • Buonasera Dario, credo si debba cercare di venire incontro alle esigenze di diverse categorie, inclusi i commercianti della zona: per questo non sono d’accordo con la cancellazione dei parcheggi presenti mentre approfitterei del senso unico per aumentarne invece la disponibilità. La riduzione dei marciapiedi a cui mi riferivo consterebbe in poche decine di centimetri e solo se necessario (anche perché costa).

        Per quanto riguarda la pista ciclabile, inizialmente potrebbe essere sufficiente tracciarla con la segnaletica orizzontale, come in via Roma.

        Non sono particolarmente informato riguardo la stazione di Saronno Sud ma di una cosa son certo: chi oggi percorre via San Giuseppe in bicicletta per andare in stazione continuerà a farlo, quindi la ciclabile di cui sopra avrebbe senso in ogni caso; senza senso unico, però, non è realizzabile.
        Nel contempo non è pensabile che tutte le auto che percorrono via San Giuseppe ogni mattina (le code abbondano sempre) trovino un altro percorso da un giorno con l’altro: si finirebbe per intasare ulteriormente (oltre ogni limite) via Volonterio e le rotonde agli incroci con via Prealpi e via Varese, già oggi al collasso: occorrerà rivalutare la viabilità dell’intera zona.

        • ciao Valerio,
          è certo che bisogna tenere in conto gli interessi di tutti però i commercianti non penso abbiano stretto bisogno di un parcheggio davanti all’attività per svolgerla, al limite delle zone di fermata per scarico e carico si.. però mi posso sbagliare..

          il senso unico a mio parere non è fattibile perchè sconvolgerebbe tutta la viabilità, i marciapiedi dicevo di non ridurli perchè penso che non siano eccessivi visto le varie attività commerciali e l’affluenza anche pedonale.

          Sul disegnare a terra la corsia mi trovi d’accordo, però ripeto è fondamentale ridurre le dimensioni delle carreggiate delle auto, che non avrebbero comunque impedimenti nel loro solito percorso, ma non potrebbero permettersi di aumentare la velocità….

          su saronno sud non so i tempi avevo letto qualche documento comunale…

          Infine vorrei evidenziare che il tragico incidente avvenuto in questi giorni non riguarda i problemi, soluzioni meritevoli che stiamo evidenziando.. quanto piuttosto si riconduce sempre alla larghezza e facilità di manovra concessa alle auto, che le porta a sottostimare la presenza di altri soggetti più piccoli..
          suppongo che se ci fosse una rotatoria in quell’incrocio che riduca gli spazi e quindi velocità delle auto e degli sbalzi adeguati prima delle strisce.. si sarebbe messo più in sicurezza pedoni e ciclisti

          • e come fai la rotatoria??? già sono generalmente una stupidaggine, con un raggio così corto, scimmiottare i francesi va bene, ma da loro le città hanno più spazio.Andate a vedere la difficoltà che ha l’autobus a girare alla rotonda della posta.
            C’è poco da illudersi, in città così strutturate l’abbandono della pianificazione alla fine porterà al collasso, dopo una serie di incidenti e un abbassamento della qualità della vita, cosa che in effetti si sta già realizzando.Il resto sono solo palliativi ad un malato terminale….

  3. Ringrazio Sara per aver riportato in questo articolo notizia delle chiacchiere fatte in merito su FB. Tuttavia, l’idea non è senz’altro mia, ma di Valerio Chiola, che scrive qui sopra e che l’ha postata nel gruppo FIAB.

    Io, personalmente, non ci avevo mai pensato. Tuttavia – e lo dico da commerciante che sta in via Solferino, a trenta metri da via San Giuseppe – credo che possa essere una buona idea non solo per una questione di vivibilità e sicurezza, ma anche per rilanciare le attività commerciali nella zona.

    Recenti studi (date un’occhiata al link che vi posto qui sotto) hanno dimostrato come le aree ciclopedonali siano un incentivo per il commercio e non, come molti pensano, un limite perché “non ci si può arrivare in macchina”. Per quello ci sono i centri commerciali fuori della città.

    In ogni caso, l’assetto di via San Giuseppe non potrebbe essere cambiato da solo, ma sarebbe necessario un progetto di visione complessiva della città, in modo da capire quali alternative dare ai flussi. In questo senso, il biciplan su cui l’amministrazione è al lavoro (e cui FIAB Ciclocittà Saronno sta collaborando) sarà uno strumento utile per capire e stabilire molte cose.

    Al solito, invito tutti a iscriversi alla pagina FB di FIAB Ciclocittà Saronno (basta cercarla su FB 🙂 )

    http://www.studioandreani.mantova.mn/?p=229

    • …ma si dai che si può fare: senso unico da primo maggio a san Giuseppe in uscita con tanto di pista ciclabile nel sottopasso e il contrario su viale rimembranze: ma a te non sta bene perché il tuo commercio ne soffrirebbe!

  4. bravo Alessandro ! – prima di fare questa proposta da primo della classe hai chiesto al resto della classe ( la giunta saronnese ) se sono disposti a prenderla sul serio ? – altrimenti si ricomincia un’altra storia senza fine e tanto parlare per nulla – vedi viabilità di Cassina Ferrara – non dimenticarti del Lura per favore

    • Marco, non ho fatto alcuna proposta. Dovresti riuscire senza troppa fatica a distinguere la politica nelle istituzioni dalle chiacchiere sui social.

      E – per la cronaca – non ho chiesto io a Sara di pubblicare l’articolo di cui sopra: ha visto che ne parlavo sul mio profilo e ha ritenuto opportuno farci una notizia.

      Tanto per essere chiari.

  5. che cosa ha fatto di concreto questa amministrazione comunale per la viabilità ciclopedonale ? – la FIAB ha premiato il sindaco ma solo per le sue buone intenzioni rimaste come sempre intenzioni e basta – non esiste una mappa delle piste ciclabili di Saronno che mancano anche di segnaletica ( questa pista dove porta ? ) , niente segnalazioni chiare sulle piste ciclabili soprattutto in prossimità di attraversamenti di strade di grande traffico ( via Larga p.e. ), nessuna chiara indicazione sui programmi di ampliamento , niente educazione stradale per adulti ed anziani in particolare – eppure il programma elettorale sembrava focalizzato su questo argomento – anche per questo fatta l’elezione gabbato l’elettore ! – Galli tu che sei nella maggioranza di governo aiutali a capire e se non vogliono capire nonostante i consulenti, come hanno già dimostrato, per coerenza sai cosa devi fare – il Lura scorre come sempre …inquinato

  6. Invece di pensare a Via San Giuseppe, perché non si pensa al sottopassaggio di Via Primo Maggio??
    La pista ciclabile non esiste e i ciclisti sono costretti a vere e proprie acrobazie tra le auto, i camion e i pullman….rischiando ogni volta di essere schiacciati

    • per il sottopassaggio la soluzione migliore a mio avviso è

      – allargare il marciapiede soprattutto nella parte iniziale

      – e sempre nella parte di san francesco “spianare” l’ingresso del marciapiede in modo da convogliare le bici sul marciapiede e non sulla strada

    • Ciao Simo73. Il sottopassaggio di via Primo Maggio è senz’altro un problema per i ciclisti. La soluzione, però, è tutt’altro che semplice perché, a causa della struttura del ponte, c’è un limite agli interventi che si possono fare senza dover consistentemente mettere mano al portafogli.

      • ma sei proprio quello dei problemi che non si possono risolvere senza mettere mano al portafoglio. Soluzione per I Maggio, una corsia solo per le auto, l’altra per le bici! …senza toccare un centesimo del bilancio che ti sta tanto a cuore!

        • giusto x capire, la corsia per le auto in ingresso o in uscita, oppure a senso unico alternato?? Invece di queste proposte (il proponente la spieghi ai commercianti, con i quali pare si debbano fare i conti e non con i cittadini), basterebbe tra le tante cose rendere pedalabili i sottopassaggi vari tipo quello della piazza del mercato, il cui progettista probabilmente non sa come è fatta una bicicletta. Certo che senza soldi non si fa nulla

        • No, veramente no. 🙂

          Io sono quello che crede che bastino una striscia segnata per terra per determinare uno spazio per le bici e l’applicazione delle Zone 30, senza stare a fare le ciclabili che costano e in ambito urbano sono a volte persino più pericolose. Cmq, è una lunga storia.

          Il caso del sottopassaggio, invece, è diverso.

  7. @cittadino

    non riesco a risponderti direttamente, causa sito..
    però la rotatoria è fattibile, infatti non intendo che debba essere come quelle finanziate dall’esselunga fuori saronno.. ma basta che abbia un’aioula o un’isola spartitraffico in modo da rallentare la velocità data la manovra e ridurre apposta lo spazio per la manovra in modo tale che si presti attenzione durante la stessa e non solo al semaforo rosso/verde

    • io sono contrario alle rotonde perché aggravano e non risolvono i problemi degli utenti deboli pedoni e ciclisti . Basta provare la rotonda di via volonterio oppure quella della posta o peggio ancora quella di viale prealpi . Per di più li non c’è lo spazio …così io continuo a pensare.Ricordo che alla rotonda della posta il morto ahinoi c’è già stato proprio perché un camion non riusciva a girare

      • io in bici non ho avuto mai problemi su quelle rotonde.. a parte prealpi-tommasogrossi-volonterio dove effettivamente le auto fanno quello che vogliono ma proprio perchè hanno lo spazio per entrare in velocità…

        il “trucco” è sempre lo stesso, ridurre la larghezza delle corsie alle auto

Comments are closed.