cantiere piazza  (1)SARONNO – “Questa sì che è sicurezza: la sicurezza della mattonella!”. Comincia con una battuta tra l’ironico ed il sarcastico il nuovo affondo di Raffaele Fagioli della Lega Nord di Saronno nei confronti dell’Amministrazione.

“Il centro sinistra sembra essere attento alla salvaguardia delle mattonelle del centro più che alla vera sicurezza dei cittadini. Un anno fa la città sembrava pericolosa solo la sera e di notte. Oggi anche in pieno giorno non si può essere certi di rientrare a casa senza aver ricevuto un’attenzione particolare da qualche malintenzionato, accattone, spacciatore o tossicodipendente.

Evidentemente per i partiti di centro sinistra però è più pericolosa la mattonella della Ztl. E’ noto infatti che molti pedoni inciampando nelle voragini del manto stradale del centro, chiedono un risarcimento danni al Comune responsabile di non svolgere regolare manutenzione alla pavimentazione. Forse per prevenire i danni al selciato, visto che ci continuano a ribadire che non ci sono mai soldi per la manutenzione, o forse per declinare il termine sicurezza all’infinito per confondere i cittadini, tanto che questo intervento rientrerà ridicolmente negli interventi per la sicurezza messi in cantiere da questa amministrazione, è stata partorita un’ordinanza che suona come una “grida” di manzoniana memoria.

Nell’ordinanza n.122 datata 11 aprile si legge: “[…] CONSIDERATO che spesso le occupazioni di suolo pubblico causano il deterioramento della parte superiore del manto stradale, a causa del posizionamento di strutture mobili i cui appoggi in metallo deteriorano la pavimentazione stradale […] ordina, a chiunque posizioni strutture sul suolo pubblico, di munirsi di appositi accorgimenti idonei a proteggere ed impedire l’usura della pavimentazione pena una sanzione da 168 a 674 euro”.

Il leghista Raffaele Fagioli si domanda se i partiti di centro sinistra “siano più preoccupati della sicurezza delle mattonelle di porfido del centro storico piuttosto che della sicurezza ed incolumità dei propri concittadini. Si rendono conto dell’assurdità dell’Ordinanza? E’ ridicola!”.

Ed entra nello specifico analizzando caso per caso: “Un gazebo pesa circa 15 kg, equamente suddivisi su Raffaele Fagioliquattro pali di sostegno generalmente rifiniti con piedini di plastica. E’ dunque difficile immaginare che un gazebo possa scalfire o danneggiare il porfido che ha caratteristica all’usura radente pari a 0,84 mm ed un carico di rottura a compressione pari a 1750 kg per cm quadrato. Ovvero né il peso né il trascinamento del gazebo sono in grado di danneggiare il porfido. Attendo con impazienza di sapere se anche i mezzi sgombra neve saranno sottoposti ad analogo provvedimento: immagino che una lastra di acciaio spinta da un motore potente possa provocare più danni di quattro esili piedini di un gazebo spostato manualmente da quattro persone.
Le bancarelle mobili sono generalmente dotate di ruote (gommose) e piedini di stazionamento che una volta azionati evitano qualsiasi movimento (sfregamento) sopra al porfido; anche in questo caso nessun problema di rottura delle mattonelle di porfido né danni da sfregamento”.

Dura la chiosa: “Se veramente l’Amministrazione vuole contrastare il danneggiamento del manto stradale è altrove che deve rivolgere l’attenzione. Non è certo prendendosela con un’associazione o un partito che si salvaguarda quello che questa Amministrazione continua ridicolmente a considerare il pregiato pavimento del centro cittadino! Invitiamo l’Amministrazione a preoccuparsi della sicurezza dei saronnesi che si sentono ogni giorno sempre più prigionieri in casa propria non certo per colpa del selciato della Ztl”.

20052014

11 Commenti

  1. Ben detto! Senza contare che mettono in difficoltà tutte le asociazioni che intendono posizionare un gazebo……

    • E, appunto, paghino o contribuiscano, in qualche modo, alla manutenzione/ripristino del suolo (particolarmente delicato). Almeno con la prevenzione.

  2. Sarebbe bello potersi concentrare su di un problema alla volta, ma la città è fatta di tante esigenze, per cui trovo la polemica sterile, ma in maniera proprio scoraggiante.

  3. Insomma non va bene mai niente.
    Il problema sicurezza esiste, ma cosa c’entra col porfido del centro che va comunque sistemato ?

  4. Se i gazebo indicati dal Sig. Raffaele Fagioli sono dotati di ruote gommose o piedini di gomma, come ipotizzato, rientrano già nell’ordinanza di “munirsi di appositi accorgimenti idonei a proteggere ed impedire l’usura della pavimentazione” e, quindi, non vedo il problema. Se no, non vedo ugualmente il problema nel fatto che se ne dotino. Il pavé del Centro Storico soffre di gravi carenze manutentive, anche per lacune di progettazione (soletta inadeguata al passaggio dei mezzi, mattonelle troppo sottili…) ed il minimo che possa fare è cercare di averne cura (incluse, ovviamente, le attività comunali, come alberi di Natale e via dicendo). Tutto ciò poco c’entra con il problema della sicurezza dei cittadini che è, ovviamente, di grande attualità. Speculare su due argomenti così agli antipodi appare decisamente pretestuoso e stucchevole. Oltre che polemico.

    Avanti tutta con il ripristino del decoro urbano, a partire dagli arredi pubblici (sono sotto gli occhi di tutti; non serve ricordarli).

    • il porfido è indistruttibile.
      casomai è la posa che lascia a desiderare.
      il sampietrino non si scalfisce nemmeno provandoci, ed una eventuale scalfittura su una mattonella alta almeno 8 centimetri non ne altera le caratteristiche.
      i sampietrini non si rompono nemmeno quando se ne fa un uso improprio (chessò, tipo lanciarlo contro le camionette della Polizia o contro le vetrine).
      quindi l’ordinanza resta assurda e ridicola.

  5. La politica fatta solo di critica non costruttiva è il male della politica italiana e sia ben chiaro, è insito in ogni schieramento. Si continua imperterriti a criticare sempre e comunque ogni cosa, a ogni intervento, c’è una critica o un commento, il più delle volte finalizzato alla distruzione e basta. Ebbene tali critiche alla fine perdono anche di credibilità e sarebbe ora che l’intera politica italiana passi dal voler sempre distruggere al voler costruire, in tutti i sensi, altrimenti signori miei non lamentatevi che non cambierà mai nulla.

  6. Ma le donne che usano calzare tacchi a spillo……per rispettare tale ordinanza dovrebbero munirsi di ciabatte in borsetta per attraversa il centro?

  7. Le strade fatte dai romani sono durate secoli, hanno sopportato il passaggio di legionari a cavallo, carri di contadini trainati dai buoi, colonne militari napoleoniche, carri armati della prima e seconda guerra mondiale.
    Che fortunati questi romani….. nonostante i costruttori di allora non rilasciassero nessuna garanzia sui lavori, le strade sono durate un’eternità, ma…….. non avevano inventato ancora i gazebo!!!!!

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