CARONNO PERTUSELLA – La Caronnese riparte dalla serie D: rinunciato alla promozione in Lega Pro, questa mattina la presentazione ufficiale al centro sportivo di Cesate che durante tutta la stagione sarà sede d’allenamento.

A fare il punto è stato Roberto Fici, direttore generale:“Non abbiamo compiuto il salto in Lega Pro per i problemi infrastrutturali, il nostro stadio così comì non va bene. Ma ci stiamo preparando per il futuro con lavori per la nuova tribuna; per nuovi spogliatoi, sala stampa e quant’altro”.

Sul piano sportivo, lo staff è stato completamente rinnovato: unica conferma quella dell’allenatore dei portieri, Enrico Lattuada. Il nuovo tecnico Marco Gaburro ha chiamato al suo fianco Gianbattista Boffetti come vice, mentre come preparatore atletico è tornato Carlo Simonelli; la juniores nazionale è stata affidata ad Andrea Vecchio.

Come rilevato dal direttore sportivo, Walter Vago,”la scelta della società è stata chiara e è legata alla qualità. Dobbiamo fare meglio dell’anno scorso. La società vuole qualità, giovani e correttezza. Non a caso siamo reduci dall’avere vinto il premio come squadra più giovane e la Coppa disciplina”. E’ rimasto il capitano Corno ed altri elementi che fanno la differenza come Maier, Rudi,”la prima sfida era quella di riuscire di riavere questi elementi con la maglia della caronnese” ha rimarcato il diesse. Parlando poi anche dei giovani confermati, come Cavernasi, Luca e Andrea Giudici, Galli e Del Frate. I nuovi: dal Novara Matteo Arcuri; poi il ’97 Sgarbi dal’Inter, dalla Ardor Stefano Grassi, dal Calcio Lecco Luca Redaelli, e Salomoni dal Como. Mentre alcune trattative sono ancora in corso, soprattutto per quanto concerne i ’98.

26072016

6 Commenti

  1. Una società che conquista sul campo una categoria superiore, per di più professionistica, e che vi rinuncia perde di credibilità….e chi gli assicura che ci riusciranno ancora? A quel punto il nuovo stadio sarà inutile….sarebbe stato meglio accontentarsi di una soluzione provvisoria, ma disputando comunque la Lega Pro

    • In effetti hanno deluso anche tutti i ragazzi del settore giovanile che sognavano nei PRO!

  2. Con quale entusiasmo e motivazione i ragazzi scenderanno in campo…solo promesse inutili e tante scuse da parte della società.La promozione è una crescita per la quale i ragazzi fanno tanti sacrifici e sforzi,la società doveva comunicarlo già dall’inizio del campionato che non avrebbe avuto i soldi per passare di categoria, no promettere e poi tirarsi indietro.A questo punto chi ci crede nella società?
    Altre promesse al vento.
    Parliamoci chiaro, a questo punto l’importante è giocare e sperare di non vincere, questo è l’obiettivo della socità.

    • “La promozione è una crescita…”, affermazione che si può solo condividere. L’esatto contrario della promozione è la retrocessione …e per la Caronnese addirittura la “autoretrocessione”, dopo essere entrati di diritto in Lega Pro.
      I tifosi/sportivi con che spirito andranno alle future partite? È stato valutato questo aspetto? Ricordando che la squadra (nel nostro caso si chiama Caronnese) appartiene soprattutto ai tifosi/sportivi, che sicuramente intendono assistere alle partite di una squadra con obiettivi, perché in assenza di questi non vi è più partita, ma…allenamento.

  3. Capisco che la rinuncia sia stata una scelta ponderata e che in periodi di crisi sarebbe da stolti non ragionare su investimenti iniqui e su strutture poi lasciate al degrado per mancanza di fondi ma quello che non mi spiego è’ che da anni la società è’ in linea play off quindi avrebbe già dovuto- almeno nell ultimo biennio – predisporsi alla struttura. Invece niente di fatto.
    Sono molto vicino ai ragazzi della prima squadrA perché spero abbiano avuto motivazioni ferree per scendere in campo con la determinazione che gli compete, dopo una delusione simile. Forza ancora giovani leoni CARONNESI!

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