SARONNO – La mobilitazione, annunciata da tempo come momento clou della campagna contro i provvedimenti di Daspo urbano emessi dall’Amministrazione comunale a carico di alcuni stranieri, è iniziata con un colpo di scena.

Oggi pomeriggio alle 15 una quanrantina di giovani del centro sociale si sono ritrovato allo scalo ferroviario di piazza Cadorna e da qui hanno dato vita ad un corteo improvvisato. Hanno attraversato via San Giuseppe seguito dalla polizia di stato e dai carabinieri. Da via Verdi sono risaliti verso il centro storico. Tanti i cori che hanno accompagnato il corteo a partire da “odia la polizia” scelto anche per il volantinaggio realizzato sabato scorso in centro.

I ragazzi si sono lasciati alle spalle una scia di graffiti e volantini. “No Daspo urbano” e “Minniti is watching you” alcuni degli slogan realizzati con gli stencil.

Chiari i contenuti della protesta: “Il Daspo Urbano, nome scelto dall’opinione pubblica per la somiglianza con il provvedimento di repressione all’interno degli stadi, è inserito nel decreto legge che dispone nuove norme “urgenti in materia di sicurezza delle città”. L’obiettivo è allontanare, per un tempo che arriva a 6 mesi, tutti quegli individui che presentano comportamenti difformi e indisciplinati alla pubblica moralità e al pubblico decoro. I poveri, i migranti – o più in generale tutti quegli indesiderabili considerati ai margini della cosiddetta società civile – sono solo scomoda polvere da nascondere sotto il tappeto. Non sta bene avere i poveracci in giro, che se ne stiano nelle loro topaie in periferia. Centrale in questo provvedimento è il potere messo nelle mani del Sindaco, che può, a sua completa discrezione, distribuire Daspo Urbani a destra e a manca Le infrazioni maggiormente contestate, ad oggi, sono il bivacco, il consumo di alcolici in strada, gli imbrattamenti e l’occupazione di edifici. Ad essere salvaguardati, insomma, devono essere soltanto immagine, ordine e profitto”.

 

15 Commenti

    • Il sindaco dove è: il giorno priva i saronnesi della festa della repubblica perché teme disordini dei Telos , il giorno dopo i Telos sfilano ma non li ferma , non sospende la ” sfilata”

      Quindi si sospende il 2 giugno ma non la sfilata telosina?

  1. E a questi quando il “temerario” sindaco Fagioli emetterá il DASPO cosí per almeno sei mesi Saronno potrá vivere civilmente?

  2. Visto che la polizia li stava seguendo non potevano prendere quelli che imbrattavano i muri e portali diretti in caserma?!?!?! No vero?!?!?! Molto meglio fargli fare la loro manifestazione e tutti contenti!!

  3. Vergognaaaaa Sindaco! Non stai facendo nulla contro questi scappati di casa e annulli pure la nostra festa!! DIMISSIONI!!!

    • non fa nulla la polizia, non fa nulla la magistratura che vuoi che faccia un sindaco? come avevo giá scritto, il problema nin sono che fanno del male, sono coloro che sanno e non fanno nulla.

      • Peccato che quando il sindaco era Porro, tutti i giorni gli rompevate le ….dicendo che non solo non voleva fare nulla, ma proteggeva i cari ragazzi….
        Cercate almeno di usare lo stesso metro

  4. sono stati lasciati liberi di imbrattare anche con la polizia presente !!!

    • Mamma mia che tristezza….invece di pensare al fatto che ormai siamo tutti controllati schedati filmati (e vale anche per chi ha l’amante e viene ripreso da una telecamera al motel e poi si ritrova sotto ricato)…ma non credete che la libertà di tutti sarebbe una società molto più aperta e tranquilla?
      Come diceva un presidene Usa del secolo scorso (o addirittura del XIX) chi vuole meno libertà x più sicurezza si titroverà ad avere meno sicurezza e meno libertà…una dittatura coi ghetti degli indesiderati (quelli a cui abbiamo distrutto il paese per mantenere il nostro stile di vita perchè le risorse che ci servono sono nei paesi del sud del mondo)…ma ogni tanto i barbari spuntano e mettono a soqquadro le vostre certezze….e sarà sempre più

  5. Quindi ha ragione il sindaco, la città ha subito ennesimi atti vandalici. Almeno ieri ce li siamo risparmiati.

  6. Visti! Erano una ventina di giovanottelli annoiati che non sanno come impiegare il tempo senza dare noia ai genitori

    • La polizia una volta era chiata ” tutore dell’ordine “, ora non mi pare proprio

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