Home Primo piano Corrieri in sciopero davanti alla sede Amazon

Corrieri in sciopero davanti alla sede Amazon

205
9

ORIGGIO – Gli striscioni e le bandiere rosse della Filt Cgil e i lavoratori coi propri mezzi davanti ai cancelli: stamattina alle 7 è iniziato un nuovo presidio davanti alla sede logistica di Amazon di Origgio. Anche questa volta protagonisti dell’agitazione non sono dipendenti del colosso delle consegne ma lavoratori di società e aziende che si occupano di consegne.

In particolare a scioperare sono i lavoratori che si occupano di consegne e del servizio di Amazon Prime e che operano su Origgio e due punti a Milano. Sono tutti dipendenti di una società esterna ad Amazon e tra i vari problemi, oltre ad alcuni straordinari non retribuiti e il tema delle multe e dei danni ai mezzi, il nodo è quello del contratto.

“Sono lavoratori che hanno un contratto da postini – spiega Emanuele Barosselli segretario regionale della Filt Cgil – malgrado facciano un centinaio di chilometri al giorno con almeno 200 stop portando anche pacchi da 20 chilogrammi. Abbiamo iniziato una trattativa con la società a maggio e lo scorso 13 giugno abbiamo firmato un accordo che prevedeva dal primo luglio il passaggio al contratto della logistica”. Quando il 27 giugno c’è stato l’incontro per decidere la parte tecnica la società ha deciso di ritornare sui propri passi mantenendo il contratto per postini “non per una questione economica ma di principio”.

Da qui la decisione di iniziare il presidio: “Siamo ovviamente pronti ad avviare una trattativa ma determinati a continuare la lotta”. I lavoratori stanno presidiando entrambi gli ingressi al centro logistico di Origgio. Sul posto anche due pattuglie dei carabinieri della compagnia di Saronno.

A maggio c’era stato un primo presidio che aveva risolto i problemi contrattuali dei dipendenti di altre due società. 

 

9 Commenti

  1. Con la scusa che non c’è lavoro e bisogna adattarsi a tutto pur di lavorare i CCNL (contratti di lavoro nazionali) sono sempre peggiorativi, il contratto di logistica e trasporti, è forse qualcosa di MENO PEGGIO, ma alla fine ne paga sempre le conseguenze il lavoratore… se ti va bene è così, altrimenti quella è la porta!
    Solidarietà da parte mia a tutti quei lavoratori che hanno ancora il coraggio di manifestare.

    • Mi associo totalmente.
      Sono però dubbioso che i lavoratori possano ottenere qualcosa di importante. E’ sul loro sfruttamento che Amazon può fare i prezzi pi bassi del mercato e sbaragliare la concorrenza. Bisognerebbe fare lo sciopero degli acquisti per un mese, allora sì…
      Ma, si sa, se uno risparmia non si interessa come si è arrivati allo sconto, nonostante i tanti articoli apparsi in proposito.

      • non sono lavoratori Amazon, sono gli autisti dei camioncini che dipendono dalle varie agenzie di spedizione…a me degli articoli o delle inchieste delle Iene non me ne importa niente, basta che venga rispettata la legge e con tutto il rispetto non mi pare che le Iene siano una autorità in proposito.

        A quando invece un articolo contro lo sfruttamento nei piccoli negozi?? lì no?? Illusi…

  2. vi ricordo che un sacco di cemento è da 25 kg. e un muratore non fa tutte ste storie.

    • Ma ci sei o ti fai ? Cosa c’entrano i muratori ? I pacchi non sono tutti da 20 Kg ( quello e’ il massimo ). Le fermate sono circa 150…..che prova tu a partire alle 630 del mattino e fare 150 consegne che vuol dire 150 fermate 150 discese dal mezzo 150 campanelli 150 salite sul mezzo e….12 ore nel traffico cercare 150 parcheggi ecc. Incidenti e multe a carico tuo…..tutto cio’ con contratti che non rispettano le norme perche’ ti fanno assumere da una cooperativa che ti paga solo le 8 ore di lavoro al giorno non ti paga ferie TFR permessi ecc. Lo stipendio medio e’ di 7 euro / ora circa e, ribadisco, ti pagano solo 8 ore al giorno…..va bene lavorare ma a tutto c’e’ un limite ! ( tutti i dati soprariportati sono purtroppo veri e corrispondono ad una mia busta paga. )

        • Guarda non lo so perche’ Rpost parla di 1400 euro mese. Se fosse cosi lo sciopero non avrebbe senso….ci saranno sicuramente altri problemi. Io ho lavorato alcuni mesi per un’altra azienda ( sono presenti 3 aziende e qualcuno a partita iva e io ho scritto il post prima di sapere che si trattava di Rpost ) che opera sempre a Origgio per conto di Amazon. Fai conto che il ritrovo e’ alle 06.30 per prendere i mezzi si carica e si esce dal magazzino intorno alle 8 il ritorno e’ sempre dopo le 16…. quindi sono gia’ 10 ore. Si lavora dal lunedi al sabato con, se va bene, un giorno di riposo. Fatti un po tu il conto della paga oraria anche considerando i 1400 euro mese ( e non i 900 / 1000 che prendevo io ) …. Comunque il problema e’ che con tutta la frammentazione che c’e’ la colpa e’ sempre di qualcun’altro. Amazon ha dato l’appalto a tot aziende. Ognuna di queste ha contratti diversi con qualifiche diverse per lo stesso lavoro. Gli stipendi vengono pagati tra il 15 e il 20 del mese dopo e quindi quando ti accorgi di un problema hai già lavorato quasi due mesi. Non puoi confrontarti con altri perche’ ognuno ha un contratto diverso e quindi in sostanza se hai bisogno di mangiare prendi tutto quello che ti danni e taci altrimenti ti lasciano a casa il prima possibile. Su questa vicenda, come su quelli che lavorano all’interno del magazzino si potrebbero scrivere libri. Grazie a Paotassio per la solidarietà.

      • Ti siamo vicino, è una vergogna, come può esserti d’aiuto ai fini della protesta un normale cittadino?

Comments are closed.