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Elezioni, 17 saronnesi candidati: da Renoldi in Lazio a Cattaneo in Regione

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SARONNO – Sono 17 i saronnesi, di nascita, residenza o adozione, candidati per le elezioni regionali del prossimo 4 marzo.

Nelle liste a sostegno di Attilio Fontana scendono in campo: il vicesindaco di Saronno Pier Angela Vanzulli (Lega Nord), il sindaco di Origgio Mario Ceriani (Fontana presidente), Federica Carlomagno (Fratelli d’Italia), presidente del consiglio regionale ed ex assessore Raffaele Cattaneo (Noi con l’Italia) Lorenzo Ligato e Francesca La Gala (Parisi Energie).

Nelle liste a sostegno di Giorgio Gori troviamo: il consigliere comunale Franco Casali (Gori presidente), Mauro Eduardo Rotondi e Luca Paris (Pd), Anna Cinelli (Insieme per Gori), l’assessore di Gerenzano Dario Borghi (Obiettivo Lombardia). Ultimo candidato Ilaria Angelone per Liberi ed Uguali a sostegno di Onorio Rosati.

Per quanto riguarda le elezioni della Camera sono 3 i saronnesi in corsa: Gianfranco Librandi onorevole uscente candidato del Pd nel collegio di Bollate-Sesto, Cecilia Cavaterra ex assessore alla Cultura esponente della lista civica Tu@Saronno che scende in campo con “Insieme” nella quota proporzionale e Annalisa Renoldi. L’ex vicesindaco gioca fuori casa: è candidata per la lista +Europa in due collegi in Lazio e tre in Campania.

Sono due i candidati del Saronnese per il Senato: Giuseppe Nigro, ex assessore, che scende in campo nell’uninominale collegio di Busto/Como per Liberi e Uguali, Pierangelo Gianni che si candida nel proporzionale Varese, Como, Lecco, Cantù e Como con Insieme.

05022018

4 COMMENTS

  1. Anche Laura Cavalotti ex sindaco di Tradate ed ex consigliere provinciale. Attuale consigliere comunale. È nata a Saronno ed è candidata per la lista Gori Presidente.

  2. Sono riusciti a metterci con Busto Arsizio anche nei collegi per Camera e Senato, poi chi viene eletto fa gli interessi di Busto e dei comuni limitrofi e non di Saronno e del saronnese.
    Possibile che non riusciamo a liberarci di questo cancro che si chiama Busto Arsizio?
    Che Busto se ne stia con i comuni ad esso limitrofi e non rompa le scatole al saronnese.
    O riusciamo ad esprimere dei politici forti nel saronnese (ma ad oggi non è così) o è meglio andarsene da Varese, magari migliora qualcosa.

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