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Visto da Varese: Dal crocevia d’Europa il sostegno alla Torino-Lione

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di EZIO MOTTERLE
L’economia varesina ha fame di nuove infrastrutture e chiede con forza anche il completamento della linea ferroviaria ad alta velocità fra Torino e Lione, tratto fondamentale di quel corridoio 5 che unirà Lisbona e Kiev transitando proprio a ridosso del territorio provinciale, poco a sud dell’aeroporto internazionale di Malpensa. Lo ha ribadito in questi giorni l’Unione industriali della provincia, lanciando una parola d’ordine chiara: occorre tornare a crescere nel segno dello sviluppo di un territorio che proprio per il fatto di essere fondamentale “crocevia d’Europa” mantiene la forte necessità di moderne opere per il trasporto di merci e passeggeri. Proprio le nuove infrastrutture sono indicate come prima priorità su cui lavorare. “Aprire nuovi cantieri e procedere su quelli già avviati – sostengono gli imprenditori – è la via più breve e immediata per garantire un incremento del lavoro e dei livelli occupazionali”. Ciò a partire dal completamento della Tav ma anche, per restare sul territorio, della Pedemontana: “Chi si oppone a queste opere – è il monito – si mette dalla parte sbagliata della storia”. Su questo oltretutto non servono tanti studi costi-benefici, “basta la cartina geografica che pone l’Italia e Varese al loro centro dei principali corridoi europei per capirlo”, sottolinea il presidente di Univa Riccardo Comerio. Visto da Varese, dunque, il progetto che tanto fa discutere anche dentro il governo va completato, senza riserve. E proprio il ruolo chiave di Malpensa, primo aeroporto italiano per volume di merci trasportate, secondo per numero di passeggeri, rappresenta un traino fondamentale di questa scelta. Il prossimo ritorno del Frecciarossa in partenza dallo scalo della brughiera per Roma, e viceversa, segnerà concretamente l’interesse oggettivo dello scalo per l’alta velocità, che proprio un collegamento diretto con il futuro corridoio 5 potrebbe accrescere. Senza contare il sistema di connessioni che ruotano attorno alla nuova linea del Gottardo, cuore del corridoio 24 Rotterdam-Genova che attraverso la diramazione da Bellinzona via Luino sul territorio varesino realizza oggi la tratta più breve fra i due porti, in grado di rafforzare ulteriormente il ruolo del Varesotto come fulcro del futuro sistema di mobilità internazionale che ha grande fame di ferrovie anche per liberare le autostrade dal forte eccesso di traffico. Uno degli effetti previsti con la Torino-Lione, che accrescerà la capacità del trasporto merci su rotaia riducendo quello su gomma, stesso obiettivo del nuovo sistema di comunicazioni nord-sud legato al progetto Alp-transit.