SARONNO – “Non ho mai goduto della sofferenza altrui”. L’ha detto ieri Leonardo Cazzaniga al processo nei suoi confronti, che è proseguito negli ultimi giorni al tribunale di Busto Arsizio.

Il medico “veterano” del pronto soccorso all’ospedale di Saronno è accusato di una serie di morti in corsia. Lui ha respinto gli addebiti ed ha detto di sentirsi già sulle spalle un “ergastolo”. Nella fattispecie, era stato interrogato riguardo ad una di queste morti, di suoi pazienti, ed ha detto di non ricordarsi di quel caso nello specifico.Cazzaniga deve rispondere di dodici morti sospette avvenute in pronto soccorso e di altre tre fra i famigliari della Taroni. Era stato arrestato dai carabinieri nell’ambito dell’operazione “Angeli e demoni” che era stata messa a segno dai carabinieri della Compagnia di Saronno dopo lunghe e delicate indagini.

(foto archivio: Leonardo Cazzaniga fra i carabinieri della Compagnia di Saronno nella mattinata quando era avvenuto il fermo)

20032019