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Gerenzano, esulta il comitato: “Più controlli in discarica sulla falda”

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GERENZANO – “La Struttura Bonifiche, D. G. Ambiente e Clima della Regione Lombardia sta approvando – dopo aver sentito il parere dei soggetti interessati nell’ambito del procedimento di bonifica relativo al sito denominato “Area Polo Discariche di Gerenzano 1 e 2” – la proposta d’incremento della maglia di monitoraggio a valle della barriera idraulica in esercizio presso la ex Discarica di Gerenzano, unitamente alla relazione tecnica contenente la proposta organica per la messa in sicurezza della falda”.

La notizia arriva da Pierangelo Gianni portavoce del Comitato per la Bonifica della discarica di Gerenzano.

“Il documento è stato trasmesso a fine luglio dalla Società A2A S.p.A alla Regione e a tutti i soggetti interessati, tra cui il Comune di Gerenzano e quello di Rescaldina.
Questo risultato giunge a coronamento dell’impegno del Comitato per la Bonifica della Discarica di Gerenzano partito nel 2014 con il nostro rapporto sull’inquinamento della falda a valle delle ex discariche, e grazie alla nostra paziente, lenta, ma determinata opera di sensibilizzazione della popolazione e degli apparati politici e amministrativi

In questi anni, oltre a organizzare assemblee pubbliche nei comuni di Gerenzano, Uboldo, Origgio, Rescaldina e Lainate, abbiamo presentato delle interrogazioni nei consigli comunali, ottenuto audizioni alla Commissione Ambiente della Regione Lombardia e spuntato la partecipazione come auditori alle conferenze e alle riunioni tecniche che vedevano il concorso di tutti i soggetti interessati: A2A, ARPA, i Comuni, ATS, la Provincia di Varese, la Città metropolita di Milano e la Regione Lombardia.

Il nostro lavoro non si esaurisce certo con questo passaggio molto importante ma proseguirà per raggiungere a breve gli obiettivi della messa in sicurezza delle sponde del torrente Bozzente che confinano con la discarica, e del censimento di vaste aree inquinate ma non riconosciute come tali; ma lo scopo finale resta quello della bonifica definitiva del sito. Organizzeremo iniziative pubbliche nei territori, sproneremo le nostre amministrazioni e insisteremo finché quella vasta area occupata dai rifiuti (ora inaccessibile al pubblico e potenziale fonte di inquinamento per il territorio) verrà interamente restituita ai cittadini. Fino a qualche anno fa tutto questo sembrava impensabile; ora, anche in virtù del nostro impegno, questo obiettivo è possibile.

17092019

1 commento

  1. Anche al lavoro svolto in consiglio regionale dal consigliere Roberto Cenci del m5s che è riuscito a far approvare la messa in sicurezza dell’impianto in questione votato da tutti i consiglieri regionali

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