SARONNO / CERIANO LAGHETTO – Un -95 per cento: questo il dato dello spaccio nei boschi che costeggiando la linea ferroviaria Saronno-Seregno fra Saronno e Ceriano Laghetto. Con il lockdown per l’emergenza coronavirus, ma soprattutto grazie ai continui interventi di carabinieri e polizia locale anche in questo periodo, il fenomeno dello spaccio da quelle parti si è notevolmente attenuato.

A fare il punto della situazione è il vicesindaco di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo, che è anche coordinatore dei sindaci della Lega in Lombardia: “Un Parco Groane così tranquillo a Ceriano Laghetto non si vedeva da anni. Liberato dalla presenza ormai stanziale di spacciatori e tossici. E non pensate che sia solo a causa del Coronavirus, poiché le piazze di spaccio in altri comuni della zona continuano purtroppo a essere attive e “fiorenti”. Qui l’allontanamento dei pusher è merito degli ultimi arresti e dell’attività incessante di carabinieri e polizia! Grazie!”

(foto: pattuglia della polizia locale l’altro ieri nei boschi al confine fra Saronno e Ceriano Laghetto)

12 Commenti

  1. Solo a Solaro è rimasto tutto uguale, la palazina occupata in via San Pietro è sempre piena e c’è sempre un via vai di persone, a Solaro la legalità è sospesa da troppo tempo!

  2. Se non c’è gente è a causa delle restrizioni contro il virus.
    Volersi intestare certi dati è solamente ridicolo.
    Scia callo.

  3. Anche a Saronno in zona stazione lo spaccio continua. Gli spacciatori si imboscano nei negozi etnici.

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