SARONNO – Trasmettiamo il comunicato di Giorgia Renoldi, candidata consigliere di Con Saronno.

“Il problema della sola presenza di parcheggi a pagamento adiacenti al centro città, così come in tutte le aree di interesse pubblico -particolarmente giovanile- si rivela controproducente per la città stessa e i suoi cittadini.

 

Il centro di Saronno è pedonale e ricco di negozi: è l’ideale per una passeggiata domenicale in tutta tranquillità.

La stazione ferroviaria è un punto cardine di connessione con il capoluogo lombardo e non solo, senza contare la frequenza delle fermate di treni: un servizio essenziale per tutto il comprensorio.

Tuttavia, l’impossibilità di poter parcheggiare gratuitamente e senza limiti di tempo per raggiungere il centro e le zone di aggregazione giovanile (quali la biblioteca) e, dato il momento economico e sociale, la difficoltà di sostenere quotidianamente il costo del parcheggio per i pendolari (lavoratori e giovani studenti universitari) rendono la città più avversa ai non-Saronnesi.

È proprio questa politica di gestione che contribuisce ad erodere la vivibilità e l’attrattivitá cittadina e, con essa, il suo commercio, che beneficia di una maggiore affluenza di clienti anche non saronnesi.

Storicamente Saronno è sempre stata un crocevia, un punto di incontro, di scambio, e perciò è sede di alcuni servizi: per quale ragione negli ultimi cinque anni l’amministrazione Fagioli ha cercato di rimpicciolire la città?”

(foto d’archivio)

17092020

9 Commenti

  1. Divide et impera e meno pezzi grossi del circondario si interessano e più ci possiamo fare gli affari nostri, non mi sembra tanto complicato il meccanismo

  2. Baudolino(vz) queste cose le ha scritte in un commento tempo fa.
    Senza una visione larga della città non c’è futuro di crescita per Saronno.
    Stazione FNM, Ospedale, commercio premium di Corso Italia, teatro G.Pasta, Saronno Servizi, terziario legale-amministrativo, e tanto altro: tutto ciò avrà futuro solo se la città comprende di essere il riferimento di un comprensorio. Non si resta città con 35.000 abitanti e con Milano alle porte. Lo si resta se si ragiona in termini dei 130-150.000 abitanti del Saronnese. E in termini di bacino di utenze, di economie di scala
    Ma non c’è uno che un programma che abbia su questo una visione strategica di integrazione territoriale.
    Solo tattica: un po’ di unità d’azione sull’Ospedale e stop. Prevale la vista corta, anche tra i candidati sindaci più bravi e con più esperienza. Lei Renoldi è sola.
    Solo Saronno Servizi venti anni fa aveva capito questo, fino a integrare buona parte del Saronnese nella gestione del servizio idrico.
    Va bene una sana normalità; ma anche un pizzico di visionaria anormalità non guasta.

    • Mi permetto di segnalarle che il concetto di città allargata a tutto il saronnese è ben presente ed uno dei capisaldi del programma di Airoldi

      • Saronno non è una città.
        Solo paese satellite dormitorio di chi non si può permettere una abitazione a Milano, tipo Bollate e Garbagnate

  3. Ma di che parliamo? chi a Saronno vuole il parcheggio e’ giusto che lo paghi. In zona biblioteca ci sono parcheggi gratuiti, e i parcheggi non servono ai saronnesi, se non x i negozi del centro. Togliamo i parcheggi dalle strade e facciamo le piste ciclabili (PER I SARONNESI), sistemiamo i marciapiedi, facciamo funzionare i mezzi pubblici, e teniamo fuori da Saronno i pendolari con una rete di trasporto moderna. Decongestioniamo e creiamo vivibilità, non piu’ parcheggi!!!! Ai saronnesi pendolari basterebbe una stazione ferroviaria piu’ vivibile, piu’ sicura, basterebbe sapere che non ti rubano la bici. Vedere strade a Saronno trasformate in parcheggi e’ una follia.

  4. Chieda al suo candidato sindaco Gilli, visto che è appena stato in ASCOM, cosa ne pensano dei parcheggi gratis in centro…

    • …ma mi dite in quale città europea, grande o piccola, si parcheggia in centro e pure gratis? ma in che anno siamo, nel 1960?

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