Home Città Dalla catena umana per l’ospedale l’appello al Comune: “Acceleriamo i tavoli partecipativi”

Dalla catena umana per l’ospedale l’appello al Comune: “Acceleriamo i tavoli partecipativi”

448
7

SARONNO . “L’ospedale dovrà essere rilanciato con un piano che dovrà essere il punto finale di una rete di servizi territoriali di salute ma anche di servizio sociale”. E’ questo il sunto, l’obiettivo del presidio che si è tenuto sabato in piazzale Borella con la partecipazione di cittadini, associazioni, dipendenti dell’ospedale di Saronno ed anche esponenti del mondo politico.

E proprio tramite il portavoce degli organizzatori, Roberto Guaglianone di Attac, arriva l’appello all’Amministrazione comunale: “Tutte queste richieste sono nel programma di governo della maggioranza per i prossimi 5 anni. Noi chiediamo all’Amministrazione, che ha dato segnali positivi in questa situazione, di accelerare la pressione su Regione Lombardia per evitare la chiusura del presidio ospedaliero anche la creazione dei tavoli partecipativi con la popolazione per costruire tutti insieme a partire dai bisogni dei cittadini sul fronte sanitario e sociale la nuova organizzazione dei servizi del nostro territorio”.

Il presidio si è concluso con una catena umana che ha circondato l’ospedale rimarcando la volontà di tutte le parti di agire insieme.

7 Commenti

  1. C’è forse qualcuno che parla di chiudere l ospedale? Oppure è un modo terroristico per avere qualche pagina sui giornali?

    • Lei è proprio una volpe , c’era scritto da qualche parte che chiudeva l’ospedale di Bollate , o hanno iniziato a tagliare i servizi e poi le volpi si sono accorte che l’ospedale non c’era più? Continui a dormire poi si svegli a cose fatte , oppure anche Lei sà ma fa finta di non sapere.

  2. Ma è ufficiale, l’ospedale chiuderà?
    Mi fate capire chi l’ha deciso e perché?
    Sicuramente se c’è un comitato che si oppone alla chiusura ci sarà qualcosa che va in quella direzione ma mi sa che mi sono perso il pezzo in cui hanno annunciato la chiusura.

    Potrebbe sembrare solo uno scontro politico.

    • Se mancano gli anestesisti, se spostano oncologia, ostetricia e pediatria a Busto, se per fare qualsiasi esame ti dirottano da qualche altra parte, per me stanno facendo morire l’ospedale, certo, magari non chiudono la portineria e lei può ben dire che l’ospedale è aperto, in questo senso ha ragione lei.

  3. A furia di continuare a dire che chiude non verranno mai medici a lavorare e pazienti a farsi curare

  4. Airoldi non rinunci al lavoro congiunto con i sindaci. Tutti assieme rappresentate duecentomila cittadini, Guaglianone rappresenta Attac e i Telios. Vuole mettere?

Comments are closed.