SARONNO – Tra i momenti più spettacolari della lunghissima finale del festival di Sanremo che ha incoronato i Maneskin c’è stata la performance di Achille Lauro. Per il suo “quadro” il cantante ha proposto un’esibizione di danza classica che ha introdotto il brano “C’est la vie”. La sorpresa è arrivata al termine della performance quando l’artista ha mostrato una rosa sul petto, trafiggendolo. Il sangue ha iniziato a sgorgare, mentre riecheggiavano le parole che negli ultimi anni lo hanno colpito e travolto.

Una riuscita performance a cui ha contribuito il truccatore, per la precisione Make-up & prosthetics designer Andrea Leanza che ha lavorato con il suo team Alc-fx per realizzare nel corso della settimana del Festival di Sanremo tre dei quadri di Achille Lauro ospite fisso della kermesse.

Dalle lacrime di sangue della prima sera, realizzate con complesso sistema indipendente di pompaggio con serbatoio, regolatore di flusso e alimentazione a batteria, attivabile autonomamente dal performer in diretta alla rosa che trafigge il petto del cantante della finale.

(foto condivise da Andrea Leanza e Achille Lauro)

07032021