SARONNO / LIMBIATE – La vedova di Luca Attanasio, ambasciatore d’Italia in Congo ucciso nel Paese africano, l’altro giorno è stata invitata alla sessantesima edizione dells Marcia della pace Perugia Assisi.

“Noi tutti sappiamo che la marcia non fermerà la guerra domani o non assicurerà la giustizia che ciascuno aspetta, ma ritrovarci qui ci aiuta a sentirci protagonisti per iniziare a cambiare le cose – ha detto Zakia Seddiki – Adesso mettiamoci al lavoro partendo da noi stessi, eliminando l’odio dalle nostre anime. Insieme siamo più forti, e sogniamo tutti insieme un mondo più bello e più giusto. Zakia ha rivolto un pensiero commosso al marito scomparso, “ti sento vicino anche se non posso abbracciarti. Avrei voluto tenerti la mano durante questa marcia e per me è come se l’avessimo fatta assieme”.

Attanasio, 44 anni, era morto la mattina del 22 febbraio. Originario di Limbiate, era nato a Saronno: era rimasto vittima, insieme ad un carabiniere, di un attacco da parte di persone rimaste tutt’ora sconosciute. A confermare la notizia era stata la Farnesina: alle 9 ore italiane il convoglio delle Nazioni Unite in Congo Orientale, era stato attaccato nei pressi della cittadina di Kanyamahoro. L’ambasciatore Attanasio viaggiava a bordo di un’autovettura insieme ad un carabiniere della scorta quando il convoglio dell’Onu è stato presi di mira da banditi, forse con l’obiettivo di rapire il personale delle Nazioni Unite. L’ambasciatore ferito, colpito da colpi d’arma da fuoco, wea morto durante il sequestro. Anche per il militare della scorta non c’era stato nulla da fare.

(foto: Zakia Seddiki in un momento felice del passato, con Luca Attanasio)

13102021