SARONNO – “Non fa mai onore a chi scrive tralasciare informazioni importanti soprattutto quando con queste si riconoscerebbe il merito di chi lo ha preceduto. È quanto accaduto per la Ciclo-metropolitana saronnese di cui si parla nel recente comunicato dell’Amministrazione in riferimento alla prossima realizzazione di due tratte, opere nelle competenze dell’assessore Casali”.

Inizia così la nota di Forza Italia Saronno che “bacchetta” l’Amministrazione comunale sul fronte della correttezza istituzionale.

E così leggiamo che sarebbe merito della giunta Airoldi la realizzazione di questi due importanti progetti in materia di mobilità dolce: la ciclabile verso Solaro e il collegamento ciclabile del sottopasso di via Milano. 

Corre l’obbligo a questo punto ricordare che entrambi questi progetti sono stati voluti dalla Giunta Fagioli che con l’assessore ai Lavori Pubblici Dario Lonardoni  partecipò a un bando del Ministero dell’Ambiente (oggi Transizione Ecologica) nell’ambito del Programma Sperimentale Nazionale di Mobilità Sostenibile casa-scuola e casa-lavoro vincendolo. Il contributo a fondo perduto ottenuto fu di 1 milione di Euro che a differenza della scuola Rodari non è stato perso essendo stata tempestivamente chiesta una proroga per l’esecuzione dei lavori.

Per quanto riguarda il primo progetto, il collegamento con Solaro, era stato realizzato dall’ufficio tecnico comunale lo studio di fattibilità mentre per il secondo (la modifica del sottopasso di Via Milano) oltre a questo era già stato realizzato anche il progetto esecutivo sempre sotto la supervisione dell’assessore Lonardoni.

Ci auguriamo che a questo punto, a due anni quasi dall’ insediamento di questa Amministrazione, i lavori possano finalmente iniziare e completarsi nei tempi previsti.”


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17 Commenti

  1. Questa ennesima polemica politica a chi attribuire la realizzazioni di ciclabili è l ennesima prova della qualità della politica. Siete come le vecchie comare di cortile

    • Invece è giusto mettere i puntini sulle “I” quando si tratta di meriti a seguito di lavoro e impegno. Scusi Lettore se mi permetto ma immagini se nel suo posto si lavoro un collega davanti ad altri e con il suo titolare si vanti di un azione o di un lavoro che in realtà ha pensato e svolto lei, non le girerebbero le scatole e non ci terrebbe a precisare i suoi meriti?

      • La politica lavora per i cittadini, ha tempi lunghi e per questo è necessaria la continuità ricordando sempre che dopo l’idea c’è la realizzazione che spesso è adeguata e risistemata rispetto al progetto iniziale da chi amministra in quel momento.
        Questa gara per piazzare la bandierina da parte di chi è fuori dai giochi la trovo infantile pure io.

      • Non meravigliarti, tanto ci siamo abituati a questa amministrazione che si intesta progetti fatti da altri per poi farsi belli davanti i cittadini facendoli propri o denigrare se perdono i finanziamenti, vedi “la scuola di cartone”.

  2. Ci si dimentica che tutti dovrebbero lavorare per Saronno e non per il proprio partito.

  3. A furia di correre dietro solo alle piste ciclabili, stanno per perdere un altro finanziamento, portato a casa, in soldi, dalla precedente amministrazione e lasciato ad ammuffire. Vediamo se centrano anche questo successo!!

  4. Casali aveva precisato che il progetto precedente della giunta Fagioli per la ciclabile per Solaro era stato modificato con l’obiettivo di renderla più sicura e più economica. Quindi non ha nascosto che il progetto c’era già.
    Polemica sterile, come al solito…

    • Ahahah.. oddio, non è proprio così che si dicono le cose se si vuole che tutti sappiano come sono andate! Suvvia!

  5. la paternità è di chi il progetto lo realizza. io mi ricordo solo che il lonardoni ha fatto una figuraccia con le fioriere mobili di corso italia, delle asfaltature di strade fatte in modo pessimo (vedi via padre monti che quando piuove si allaga)

  6. 1 milione di Euro

    I costi saranno anche aumentati ma dove sono le piste ciclabili da 1 milione di Euro a Saronno?

    Si sta chiedendo la paternità di cosa?
    Meno di un km di pista ciclabile in via Roma?
    Per carità se non ci fosse neanche quella sarebbe peggio.

  7. A parte il fatto che stupisce tutto questo interesse per le due ruote in un momento in cui sarebbero altre le cose da fare per la città. Esempio storico la sistemazione dei marciapiedi “magari” con un occhio di riguardo a persone anziane e/o con disabilità. Non sarà sfuggito al signor Casali che spesso carrozzine spinte da badanti o assistenti siano costrette a transitare sulla sede stradale. A meno che non si voglia consentire anche a loro di utilizzare le ciclabili come di frequente succede sulla Via Roma. Certo, sempre di due ruote si tratta. È solo una battuta. Forse, ma non troppo.

  8. Certo che chiamare pista ciclabile di congiunzione con Solaro quei 20 metri, dal benzinaio all’ingresso dell’oratorio Regina Pacis che verrà ottenuto togliendo il marciapiede ed eliminando così anche un fila di parcheggi ormai merce sempre più rara nella nostra Saronno, marciapiede sostituito da materiale rosso drenante, affiancato da una seconda riga con pittogrammi di omini bianchi su fondo di asfalto nero che da qualche anno chiamano e ci spacciano per marciapiedi, sistemando poi quella che gli abitanti del quartiere chiamano “piscina 2.0” cioè quel tratto compreso fra due rialzi che si riempie d’acqua ad ogni minima pioggia allagando la sede stradale, prevedendo un rialzo totale dove anche le bici potranno raggiungere la via Vecchia per Solaro. FINE
    Perchè quella che poi vorrebbero spacciarci per pista ciclabile dove far scorrazzare i nostri figli che potranno raggoungere la ZTL da Solaro in questa via non sarà null’altro che l’eliminazione della possiibilita di parcheggiare sul lato Sud (altri parcheggi, molti, che prendono il volo anche in periferia dove ad oggi passeranno due bici al giorno e multe che fioccheranno) almeno ci si aspettava a questo punto una VERA pista ciclabile protetta e invece NO si pittureranno solo di rosso i bordi stradali e si lascerà il 30Km/h per le auto che già c’è, quindi questo tratto sarà pericoloso come una strada con limite 30 vicina a qualunque scuola in cui non vi sia una ciclabile protetta o da rialzo o da opportuni cordoli e/o barriere. Questo fino a congungersi con la (VERA) ciclabile protetta che poi giunge fino al centro di Solaro.
    Mah tutti ci siamo domandati chi abbia progettato il sottopasso ciclo/pedonale di via Milano, pedonale con ampi gradini e ciclo nel senso che è possibile condurre le bici a mano, praticamente un marciapiede, tanto che dopo pochi anni è da adeguare se lo si vuole utilizzare come pista ciclopedonale scopo per cui non era nato.

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