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Aumento stalli residenti, Banfi: “Favorisce solo i saronnesi senza box. E gli altri?”

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SARONNO – La scelta dell’Amministrazione comunale del sindaco Alessandro Fagioli di allargare le zone di sosta riservate ai residenti per evitare che i posti auto gratuiti e senza limiti di tempo vengano occupati dai pendolari continua a far discutere.

Il consigliere comunale Francesco Banfi evidenzia alcune criticità che non colpiranno i pendolari ma proprio i residenti che, almeno nelle intenzioni, il comune vorrebbe favorire nella corsa al posto auto.

Prima però l’ex assessore si concedere una nota sulla regolarità del provvedimento: “E’ contrario a quanto stabilito dal Codice della strada visto che è preso in assenza di studi sulla mobilità, di motivazioni necessarie per determinare un allargamento della zona di particolare rilevanza urbanistica che sta alla base della determinazione di aree di sosta dedicate ai residenti”. E chiarisce: “Semplicemente l’amministrazione Fagioli, con propria deliberazione priva di motivazioni e presupposti, ha allargato i confini delle zone per i parcheggi dei residenti che per il codice della strada sarebbero però individuabili con precise regole. Lo ha fatto in modo banale e meccanico”.

Banfi trova però altre criticità a partire da una penalizzazione degli stessi saronnesi: “Ad esempio se un residente in zona R1 va a trovare la ragazza in zona R2 o mette l’auto nei posteggi a disco orario (se ci sono e se li trovate liberi) oppure a pagamento. E non potrà usare gli stalli “dei residenti” perchè è di un’altra area della città”. E i casi limite non mancano: “Se si vive nella zona R1 ma si hanno un numero di posti auto privati sufficienti per le vetture di famiglia la nuova politica si traduce nell’impossibilità di fermarvi un attimo sotto casa perchè i posteggi gialli sono disponibili solo per quei nuclei famigliari che hanno auto in numero superiore alle possibilità di parcheggio privato”.

Banfi ha quindi una diversa lettura del provvedimento che a suo dire penalizza anche molti saronnesi: “Non è come dice il sindaco “prima i saronnesi” ma il giusto motto sarebbe “prima i residenti che non hanno il box”.

(foto archivio)

16062019

15 Commenti

  1. Non ne va bene una, super favorevole alle nuove regole, dove abito io ci sono 11 parcheggi proprio sotto condominio, alla mattina alle 7 vi sono 4/5 posti liberi, alle 8 tutti occupati il parcheggio laterale, e quello sterrato in via bellavita pieno, e chi sono, da indagine fatta tutti pendolari che vanno in stazione e fino alle 19 occupano gli stalli, ben venga una regola, e che i pendolari vadino a parcheggiare nel silos. Io se prendo la macchina e vado da R2 a R1 pago, loro creano solo un disagio ai residenti

    • Perché dovrebbe pagare se va da R1 a R2?
      Basterebbe un disco orario ….

    • Abito nel condominio di via volta 33ª : il parcheggio di fronte è perennemente occupato da auto di non residenti nel mio condominio, ma abitano a fianco dove abitata il sig. Cenedese che si lamenta del fatto che ha 3 auto di proprietà e nessun box e non sa dove parcheggiare. Mi risulta che davanti al suo condominio ci sia un parcheggio di proprietà privata con tanto di cartelli: basta farli rispettare dall’amministratore e non far parcheggiare chi va a Milano o chi va al bar che occupa uno spazio abusivo o che vanno in lavanderia.
      Comunque sia favorevole alle zone R checché ne dica Banfi che problemi di parcheggio non ne ha.

    • Mi scusi sig. Cenedese, ma sotto il condominio dove lei abita i posti auto sono regolamentati da cartelli indicanti divieto di sosta proprietà privata, quindi il controllo sulla regolarità di chi parcheggia in quegli stalli spetta esclusivamente al condominio poiché non sono parcheggi pubblici. Si rivolga quindi all’amministratore: come soluzione le propongo quella di installare degli archetti come abbiamo fatto noi davanti al nostro condominio e le assicuro che abbiamo risolto il problema.

    • Caro Cesare, volevo solo precisare che i parcheggi sotto casa tua sono 14 e non 11, delimitati e segnalati con cartelli di divieto di sosta proprietà privata per il condominio: non è in questa sede dove devi lamentarti se sono occupati come dici tu abusivamente, ma ci parcheggiano i clienti del bar, della pizzeria, del lavasecco e di altri esercizi commerciali e i pendolari. Il luogo più opportuno essendo proprietà privata è l’assemblea condominiale e l’amministratore che deve far rispettare il divieto di sosta di sosta con opportuni mezzi dissuasivi, catene, paletti archi a scomparsa o via dicendo: se il tuo amministratore non lo fa, consiglio di cambiarlo con uno più efficiente. Concordo invece con te sul parcheggio di via Bellavita, che però non rientra nella zona residenti, andrebbe prima di tutto completamente asfaltato, delimitato con gli stalli, e ripulito dalla spazzatura e dai mezzi che giacciono abbandonati da anni (un furgone con targa tedesca, una panda che risulta rubata e una Ford Fiesta radiata con le gomme bucate) e questo lo deve fare il comune e i vigili Stante quanti sopra, il problema si sposta sulla via limitrofa che risulta essere privata, poiché a servizio della vecchia ex villa Teresa, che oggi da accesso ad un parcheggio pubblico dove sostano parecchi non residenti: questo dovrebbe essere opportunamente regolamentato con zona residenti.
      Altro capitolo è il regolamento comunale: come in altre città non dovrebbe differenziare con diverse zone R1 R2 R3 ecc…, ma avere un’unica zona R che vale su tutte le aree identificate per i residenti saronnesi ( qui la lega ci deve lavorare e concordo con Banfi) come altra anomalia è quella che chi ha un box non ne ha diritto e non se ne capisce il perché: ad esempio se devo fare una sosta temporanea sotto casa si è costretti a mettere la macchina nel box, oppure devo pagare il parcheggio?
      Abbi pazienza e vedremo tutti come andrà a finire.

    • Non è tanto che una persona vada a parcheggiare nel silos.
      E’ che il pendolare deve sempre pagare e stop.
      E soprattutto il togliere continuamente tutti i parcheggi liberi non fa altro che colpire tutti i maniera trasversale.
      Anche Lei che abita a Saronno (come il sottoscritto) e che se deve parcheggiare l’auto deve:

      1)trovare uno stallo disco orario (auguri)
      2)trovare uno stallo a pagamento (augurissimi)

      E’ l’atteggiamento e la volontà politica di fondo, se è vero che inserire continuamente stalli a pagamento è una manovra che favorisce i residenti allora è un’analisi fallace e priva di fondamento.
      Altra cosa è il residente che deve consumare un pieno di gasolio per trovare parcheggio. Impensabile.
      Io sono un pendolare Saronnese (SARONNESE) ma parcheggiare l’auto per andare a LAVORARE è un’impresa. Pago già un parcheggio ora mi tocca pagare anche per l’auto di mia moglie, se faccio i conti a fine anno praticamente potevo andare a fare un mini vacanza.
      Per cui ha colpito anche me.

  2. Nella ‘città stato’ occorre un permesso speciale per andare a portare la figlia dai nonni o per visitare la mamma anziana .
    Inoltre mi risulta che i box vengano tassati
    Quindi ulteriore penalizzazione?

    Quanto manca al ‘capolinea’?

    • Credo sia opportuno rivedere il regolamento unificando una volta per tutte le zone Residenti in una unica e rilasciando anche a chi ha un box il permesso: dopotutto chi ha il box la macchina la parcheggia già li e utilizza lo stallo solo temporaneamente.

  3. un provvedimento di cui francamente non si vede tutta questa necessità rispetto ad altre priorità della città..preferirei che i soldi pubblici fossero destinati ad altro..

  4. Banfi, Banfi.
    È così da decenni, hai scoperto l’acqua calda.
    Chi ha il box parcheggia nel box, chi non ha il box parcheggia per strada possibilmente vicino a casa.
    Chi va a trovare un parente si adegua al codice della strada.
    Semplice, banale, lineare.
    Le polemiche sterili ti fanno cadere nel ridicolo.

  5. Il viale santuario pur essendo disco orario e ‘occupato da macchine parcheggiate dalla mattina alla sera ( con disco orario sulle h. 10 o 11) o addirittura per più giorni consecutivi togliendo quindi possibilità di sosta ai residenti . Stessa storia il sabato mattina quando macchine parcheggiate impediscono la pulizia del viale fino in fondo. Se si aggiunge l’Utenza della scuola A. Moro, Santuario e biblioteca la situazione è spesso davvero critica.

  6. “E’ contrario a quanto stabilito dal Codice della strada visto che è preso in assenza di studi sulla mobilità, di motivazioni necessarie per determinare un allargamento della zona di particolare rilevanza urbanistica che sta alla base della determinazione di aree di sosta dedicate ai residenti”.
    Perfetto, ci sono tutte le condizioni per un bel ricordo al Tar.
    L’unica modalità di dialogo possibile con i nostri amministratori.

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