SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Amministrazione comunale in merito alla distribuzione di mascherine.

Regione Lombardia ha offerto e consegnato al Comune di Saronno 10.200 mascherine. Considerato che in città abbiamo 40.000 residenti e 18.000 nuclei famigliari, il materiale non è sufficiente per tutti. Si è scelto di selezionare come destinatari i soggetti più a rischio, ossia gli ultra 65enni che nel nostro comune sono circa 10.000. Seppur quest’ultimi sono invitati a non uscire di casa, hanno comunque la necessità di recarsi presso studi medici o strutture sanitarie. In queste occasioni potranno recarsi in farmacia per ritirare le mascherine o delegare eventuali parenti. Si chiede la massima collaborazione nel non precipitarsi presso le farmacie onde evitare inutili code o assembramenti, ma di ritirare le mascherine durante i normali acquisti. Sarà disponibile una mascherina per persona previa presentazione della CRS del richiedente.

“Ringrazio Regione Lombardia per aver messo a disposizione questo materiale per la cittadinanza. Un doveroso ringraziamento anche alle farmacie saronnesi che si sono rese disponibili a collaborare in questo momento di difficoltà. La Protezione Civile sta consegnando il materiale alle farmacie così da poter rendere le mascherine disponibili da domani. Mi appello al senso civico dei cittadini di non affrettarsi al ritiro in quanto le mascherine resteranno a disposizione. Se tutti rispetteranno queste indicazioni, ci sarà materiale per ognuno”, spiega il sindaco Alessandro Fagioli.

9 Commenti

  1. Anziani over65 che escono x mettersi in coda per entrare in farmacia, solitamente spazi ristretti: in un colpo solo facciamo fare loro tutto quello che regione invita a non fare per tutelarli dal contagio

    • Li invita pure a non uscire di casa! Ma come potranno mai fare ad andare in farmacia a ritirare la mascherina se già non ne hanno una, e se già ce l’hanno, a che gliene serve un’altra, solo per il gusto di averla gratis? Questa è razionale follia, solo così si spiega questa opinabile scelta: far uscire i soggetti più a rischio, senza mascherina per ritirare dopo interminabili file la mascherina gratis. Solo un genio (e i geni si sa che sono pervasi dalla follia) avrebbe potuto escogitare tutto ciò.
      Senza contare se l’anziano è una persona sola, magari già “acciaccato” di suo, mi chiedo perché esporlo a rischio facendolo uscire di casa: tutto ciò per una mascherina, solo perché è gratis!
      Non ho più parole.

  2. Perchè non effettuare la consegna a domicilio come qualche altro comune ha provveduto a fare? In pochi giorni gli over aventi diritto avrebbero il loro dispositivo senza dover uscire e rischiare.

  3. C.R.S. è il tesserino sanitario … per chi non conoscesse il linguaggio burocratico
    wiwa la comunicazione semplice, quella alla portata anche dei nonni 😉 !

  4. Delega parenti:? e si’..Se si parla di Over 65 si arriva ai centenari che non andranno in farmacia a beccarsi la mascherina..ma i loro furbi nipotini..che poi l’useranno…,ma poi che tipo di mascherine sono..quelle riutilizzabili?? non e’ chiaro il messaggio…poi grazie a chi a chiarito IL SIGNIFICATO DELLA TESSERA SANITARIA, xchè molti over 65 molto probabilmente avevano dei dubbi…BOH..VEDREMO

  5. Geniale: cosi’ escono e si ammalano. Mentre quelli dai 50 ai 65, che uscire devono proprio e sono ad alto rischio per classe d’eta’? Amministrazione sempre piu’ lontana dai cittadini e dal buon senso. In altri comuni e’ il sindaco ad aver procurato le mascherine, per tutti.

  6. Apprezzabile la distribuzione di mascherine e come al solito questa giunta opera d’istinto. E’ chiaro che questo primo lotto di mascherine siano insufficienti per l’intera popolazione di Saronno ma se si rilevano i dati statistici dei residenti per fascia d’età si potrebbe indirizzare la consegna con efficacia, soddisfacendo ogni esigenza.

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