SARONNO – “Che fine ha fatto il progetto dell’area feste? Vorrei delucidazione sul progetto considerando i 400 mila euro già spesi. Ci sono novità? Quando partono i lavori? Come sarà gestito il nuovo spazio? Qual è il progetto, quali saranno i tempi e i costi”. Sono le domande che ha fatto il saronnese Luca Davide martedì sera durante la seduta aperta al pubblico del consiglio comunale dedicato al rendiconto 2019. I quesiti posti dal giovane saronnese in collegamento video (visto che la seduta era in videoconferenza) ha riacceso i riflettori su un tema decisamente caldo della politica saronnese. Ma facciamo un passo indietro. Fin dall’inizio del suo mandato il sindaco Alessandro Fagioli ha spiegato di voler creare in città uno spazio per eventi aggregativi. “L’area feste – ha spiegato il sindaco più volte – è una struttura che manca in città. Ci sono tanti comuni che hanno aree di questo tipo che permette loro di proporre eventi che animano la primavera e l’estate. Non dimentichiamo che ci sono privati che vogliono organizzare eventi a Saronno, penso ad esempio ad un Oktoberfest. E’ una possibilità che ci permetterà di ottenere fondi che saranno utili per mantenere i costi della struttura”. Ben presto era arrivata la scelta della zona alle porte del Matteotti con l’avvio dell’acquisizione dei terreni con la piena approvazione del primo cittadino: “Una soluzione ideale – ha rimarcato in consiglio comunale spiegando l’operazione – la zona, tra via Sampietro, via Galli e viale Europa, con molto passaggio ma lontano dalle abitazioni quindi non ci sarebbero problemi con il rumore”. L’ultima operazione per l’area feste risale al febbraio 2019 quando il comune è diventato proprietario di un nuovo terreno alle porte del quartiere Matteotti necessario per concretizzare l’impianto che dovrà ospitare eventi e feste. Si tratta di un terreno di 2.550 metri quadrati acquistato per un corrispettivo di 91,8 mila euro. Solo qualche settimana prima la precedente acquisizione del valore di oltre 120 mila euro. L’acquisizione dei terreni era iniziata un anno prima e del resto l’Amministrazione ha previsto un cospicuo investimento di oltre 400 mila euro in un biennio per la realizzazione dello spazio che dovrebbe avere una superficie di 4 mila metri quadrati.

Martedì sera il vicesindaco Pier Angela Vanzulli ha risposto alle domande del saronnese che ha chiesto come e quando si concluderà l’operazione. “Per poter avviare la realizzazione dell’opera manca un terreno – ha spiegato l’assessore al Bilancio durante la seduta aperta al pubblico – il completamento dell’opera è previsto con l’accensione del mutuo che è slittato dal 2019 al 2020. Quest’anno però vista l’emergenza covid e le mancate entrate, che secondo le prime stime si aggireranno intorno a 1,2 milioni di euro, abbiamo dovuto rivedere il piano delle opere pubblica”. Vanzulli non usa mezze parole: “L’area feste è stata accantonata per permettere altri interventi che hanno la priorità nel piano delle opere pubbliche 2020”.

(foto archivio)

12 Commenti

  1. il covid blocca l’investimento?
    Diciamo semplicemente che avete “investito e perso tempo” in un’altra cavolata non manca quella struttura in citta’. In Città è semplicemente mancata una vostra visione complessiva. Saronno è sempre più assopita e non frequentata.

    • Ma a voi va bene così, basta vedere commenti di alcuni suoi concittadini rispetto a chi viene da fuori … per cui da un ex concittadino per quanto mi riguarda tenetevi i tanti negozi chiusi, la stazione sporca e impresentabile ….

  2. Che bufala. Dite piuttosto che avete toppato e nn riuscite a fare nulla di quello che promettete

  3. il covid è di marzo 2020, fino ad allora cosa avete combinato? poco come al solito….

  4. Un investimento inutile, quello di comprare i terreni nell’unica area agricola rimasta alla periferia di una città devastata dal cemento. Ora si rimandano i lavori a tempi migliori : questa è una scelta di buon senso, considerando le altre priorità del post covid. E magari si potrebbe rivedere la destinazione dell’utilizzo di quei terreni profumatamente pagati con i soldi dei cittadini.

  5. Non bastavano gli schiamazzi e i vandalismi notturni nel quartiere Matteotti. Ci vuole pure l’area feste. Naturalmente chi ha deciso non abita nei palazzi vicini.

  6. Questa volta non c’è alcun comitato in opposizione ma una dignitosa strategica ritirata addossando la colpa (sempre ad altri) al Covid-19. E’ una conferma della miope visione che la lega ha avuto da quando è al governo cittadino e persevera nel suo atteggiamento limitato che ha per il futuro della città di Saronno.

  7. Questi signori quanto hanno speso in consulenze alla comunicazione? L’unica risposta è una risata in faccia

  8. Anche prima avreste avuto un infinità di priorità prevalenti rispetto all’area feste, ma solo voi non ve ne siete accorti

  9. I vostri “clientes” sono contenti degli affari fatti?
    Va bene così e chissene del bene civico, legale si… etico ? Giudicate voi

  10. Dopo aver speso oltre 400k in acquisto di terreni pagandoli profumatamente, all’alba della fine del 2020 hanno altre priorità ! La verità è che non esiste alcun progetto per l’area feste, tantomeno uno che lo renda economicamente sostenibile. Complimenti a Luca Davide per averlo evidenziato durante il Consiglio Comunale.

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