SARONNO – Riceviamo e Pubblichiamo la risposta di Obiettivo Saronno ai suggerimenti del Presidente di Confcommercio Saronno Andrea Busnelli, in merito alla tutela e allo sviluppo del settore del terziario.

“Apprendiamo con molto interesse le sue proposte. Obiettivo Saronno sin da subito ha posto un’attenzione particolare al commercio cittadino e crediamo fermamente che sia un tema da studiare, sviluppare e rilanciare, essendo l’anima della nostra città.

Negli ultimi anni la domanda, linfa vitale delle diverse attività commerciali saronnesi, sembra essersi in parte rivolta verso i centri di grande distribuzione e i canali mediatici di compravendita, senza che alcuno intuisse, studiasse e trovasse soluzioni adeguate ad arginare un fenomeno di tendenza naturale.

Crediamo che la motivazione di ciò non sia da ritrovarsi in qualsivoglia sfumatura personalistica o di interesse, bensì semplicemente nell’incapacità di cogliere le tendenze di cambiamento, rimanendo arroccati su tradizioni e abitudini che non rispecchiano i tempi e i modi attuali. Il peccato originale è però da collegare alla mancanza di comunicazione e condivisione con i protagonisti, ovvero i commercianti nella loro totalità, che avrebbero avuto il diritto di essere quantomeno ascoltati in merito a decisioni di governance amministrativa.

Proprio per questo concordiamo con il Presidente Andrea Busnelli nell’inserire all’interno dei nostri principali punti programmatici la salvaguardia del commercio, rendendolo maggiormente attrattivo e specializzato. Per fare in modo che possa essere raggiunto tale traguardo, Obiettivo Saronno è fermamente in linea con quanto esposto dal Presidente di Confcommercio Saronno, avendo pronte soluzioni che verranno presentate con l’uscita, a breve, del programma elettorale e che toccheranno i temi dell’ascolto e della collaborazione con le attività commerciali, della detassazione delle imposte comunali, della viabilità e dei parcheggi, della caratterizzazione di percorsi cittadini, dell’innovazione tecnologica, della collaborazione e creazione di sinergie con altre realtà di successo, della gestione ordinaria con la consapevolezza di mantenere un’alta attrattività, dello sviluppo e del potenziamento del Distretto Urbano del Commercio.

Crediamo, infine, nell’importanza di instaurare un rapporto proattivo di collaborazione con Confcommercio Saronno, nell’ottica di una gestione preventiva e progettuale, con la finalità di rispondere in maniera diretta e immediata alle richieste e alle proposte derivanti dalla quotidianità di chi con dedizione, professionalità e competenza ha deciso di investire il proprio patrimonio, i propri sogni e i propri progetti nella nostra città”.

07082020

6 Commenti

    • … poco arrosto, direi NULLA e quel poco che c’era o si sperava ci fosse è stato completamente bruciato.

  1. questo è un comunicato di chi non ha niente da dire e si mette a pelle di leopardo a disposizione di Ascom. fossi Busnelli mi offenderei.
    si può non concordare con quello che Busnelli pensa, ma non dubitare che sia una persona seria.
    ciceroni se non hai ancora capito che il sindaco di una città come Saronno deve essere un interlocutore non un burattino nelle mani di altri sei però ancora a tempo a rinunciare

  2. La cecità persiste. Il rapporto pro attivo con Confcommercio è scontato ma sottostare non è il percorso corretto. Fino ad oggi non ha portato nulla di positivo a Saronno se non la chiusura di tante attività non solo per la crisi ma per l’improvvisazione dei tanti operatori e la mancanza di preparazione all‘attività conseguente. Il commercio a Saronno va rimodulato, ristrutturato e riorganizzato con azioni in linea col tempo in cui viviamo, vista la nascita di centri commerciali in un’area già satura.

  3. I negozianti saronnesi non contano più nulla, sono divisi su tutto, non riescono nemmeno ad accordarsi per tenere aperto il giovedì sera fino alle 23.00, tutti assieme, ognuno guarda il suo piccolo orticello. Meglio allora creare un vero centro commerciale anche a Saronno, il più possibile vicino al centro ed alla stazione, con parcheggi gratuiti per i clienti ed apertura per tutti fino alle 22.00, solo allora si potrà tornare al centro del commercio iterprovinciale.

  4. Ma come si fa a mettere come punto centrale del programma l’area dell’Isotta Fraschini… ma l’avete comprata voi?

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