SARONNO – Minorenni ma tanto spavaldi e spregiudicati da finire uno in carcere e uno in comunità: sono il 14enne e il 15enne entrambi residenti a Saronno di origine extracomunitarie riconosciuti dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Saronno responsabili, con due 18enne denunciati a piede libero, di almeno 4 rapine messe a segno in città.

IL PUNTO DI PARTENZA
Le indagini sono partite da una rapina che ha fatto molto clamore in città quella che ha visto un ragazzo aggredito da alcuni giovani che gli hanno strappato la collana dopo averlo circondato e minaccia. Un episodio avvenuto lo scorso 31 agosto.

In meno di un mese e mezzo i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Saronno hanno raccolto una serie di elementi a carico dei due minorenni ritenuti responsabili dei spregiudicati colpi realizzati nella zona della stazione di Saronno per impossessarsi di gioielli, telefoni cellulari e denaro contante, ai danni prevalentemente di coetanei ma non solo.

TUTTI I COLPI
In particolare stando alle ricostruzioni fatte dai carabinieri i quattro sono ritenuti coinvolti a vario titolo ed in concorso con altri in corso di identificazione, della rapina commessa il 28 agosto scorso, nel tardo pomeriggio alla stazione centrale di Saronno, quando inseguivano e scippavano della collanina un 20enne che reagendo, nel tentativo di impedire la sottrazione del gioiello, veniva poi accerchiato e minacciato. Sempre nella stessa data ma in tarda serata un’altra rapina viene consumata ai danni di un 18enne che, avvicinato con un pretesto veniva scippato della collanina e successivamente, data la sua reazione aggredito a calci. Ma non si sono fermati lì. Lo scorso 4 settembre un 46 enne è stato circondato e aggredito da un gruppo di ragazzi tra cui i due minorenne e derubato del proprio telefono cellulare. E ancora l’11 settembre un 17enne è stato scippato della collanina e data la sua iniziale reazione, inseguito dal gruppo lungo le vie cittadine di Saronno finché non si è rifugiato in un locale pubblico.

LE INDAGINI PROSEGUONO

Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso per cercare di ricostruire se i due minorenni e i loro complici sono stati responsabili anche di altri colpi e se ci sono delle persone coinvolte non ancora identificate. Come detto i due minori, dopo le formalità di rito sono stati tradotti rispettivamente nel carcere minorile di Milano e nella comunità minorile.

5 Commenti

  1. Ma i genitori di questi ragazzi esistono? Cosa fanno per educarli? Oramai questi ragazzi sono persi, non c’é carcere che tenga, questi non cambieranno mai.

  2. Da elettore di sinistra (premessa fastidiosa da inserire, ma doverosa visti i tempi), mi chiedo se non ci siano davvero dei soldi per tenere guardie, anche private, in stazione 24 ore su 24. Non si risolve il problema di base, che è l’educazione, ma almeno la stazione verrebbe resa più sicura, il che trovo sia un diritto che trascende colori politici.

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