SARONNO – “La montagna ha partorito il topolino. È ciò che mi viene da pensare riguardo al Criterium tenutosi nella giornata di sabato e, per estensione, all’azione della sgangherata amministrazione Airoldi in materia sportiva, che si dimostra ancora una volta alquanto raffazzonata”.

Sono le parole di Stefano Morandin esponente della Lega Saronno che commenta la Criterium andata in scena sabato pomeriggio in città.

“Ci hanno parlato di una competizione sicuramente bellissima fin dall’annuncio – per la verità avvenuto sottovoce – in occasione dell’unica riunione della commissione sport tenutasi ad oggi, in data 3 maggio – alla faccia della partecipazione – raccondandoci di una competizione spettacolare.
Onestamente a vedere le immagini dei malcapitati atleti partecipanti, si è verificata povera.

Innanzitutto scarsa affluenza di pubblico. Al netto della zona di arrivo, dove qualcuno presente c’era, le altre zone del percorso erano deserte: sembrava più una delle manifestazioni a porte chiuse cui la pandemia ci ha abituato. C’è da dire che anche il percorso non ha aiutato. Chi mastica un po’ di ciclismo, sa che lo spettacolo è figlio della lotta per il risultato, che spesso si ha in occasione di salite impegnative per lunghezza e pendenza, dove si assiste a scatti, attacchi e contrattacchi.

Che spettacolo ci si può aspettare da un percorso totalmente pianeggiante? Percorso che, nel caso del criterium, è apparso veramente poca cosa: due rettilinei lunghi, intervallati da qualche curva. Tutto qua. Senza nemmeno poter regalare immagini da cartolina della nostra città: a che pro chiudere via Varese fino alla rotonda che incrocia via Volonterio, per non far passare la corsa di fronte al Santuario? Non sarebbe stato un bello spot per la città, il passaggio dei ciclisti di fronte a una della attrazioni artistiche della città?

Fanno anche rumore l’assenza e il silenzio del presidente della commissione sport Lorenzo Puzziferri: lui che non perde mai occasione di incensare le disastrate iniziative sportive di questa amministrazione, dov’era? E dov’era tutta Obiettivo Saronno? Niente selfie questa volta?

Ora, sarebbe il caso che questa disorganizzata, incompetente amministrazione per una volta dica come stanno le cose: pretendere di far passare quanto è stato visto sabato pomeriggio come un evento di rilevanza nazionale, è malafede. Innanzitutto la Federazione Ciclistica Italiana lo ha classificato come evento regionale. Passare da una competizione internazionale centenaria – la Tre Valli Varesine – a una regionale equivale a passare dalla serie A al torneo degli oratori cittadini, oltre che essere un discreto insulto all’intelligenza, nel momento in cui si cerca di mettere i due eventi sullo stesso piano.

Forse Airoldi e i suoi devono scendere a patti col fatto che per organizzare un evento di richiamo nazionale e oltre ci vuole molto più Criterium”.

18102021

28 Commenti

  1. Ma il Morandin che cosa ha visto?
    Io ero in piazza Cadorna e lo spettacolo è stato entusiasmante.
    Ho visto anche un servizio sul tgr delle 19.30 che ha raccontato quello che ho visto io non il Mirandin.

  2. Morandin, ma la politica sportiva della Lega quale
    era? Quella degli impianti non a norma?

  3. Per forza Morandin boccia la manifestazione..non era la corsa di partito (3 valli varesine) che abbiamo ampiamente finanziato per diversi anni..

  4. l gentile signor Morandin avrebbe dovuto consultare almeno wikipedia per informarsi e capire cos’è una CRITERIUM. Come minimo avrebbe capito che non prevede salite. E se poi fosse andato sulla pista e avrebbe osservato le bici, avrebbe notato che sono diverse e non presentano cambi. L’esperto signor Morandin mi spieghi come si può affrontare una spettacolare salita senza cambi. E mi segnali pure dove posso trovare una spettacolare salita a Saronno, visto che mastica di ciclismo…

  5. Sarebbe interessante anche sapere quanto ci ha guadagnato Saronno in termini di immagine.

  6. A Morandin sfuggono due cose:
    -quando la tre valli partiva da Saronno, la gente sembrava tanta perché portavano anche i ragazzini delle scuole a vederla
    – questa è un’altro tipo di corsa, non sono paragonabili.
    … a me è piaciuta molto e, spero, la ripetano ancora.

    • Buongiorno, mi piacerebbe capire cosa secondo lei mi sfugge. Sono felice che ad alcuni quanti andato in scena sabato pomeriggio sia piaciuto. Ma non è il punto. Contesto quanto detto da elementi dell’amministrazione.
      Mi riferisco alle uscite del consigliere e presidente della commissione sport Puzziferri che, nell’unica riunione della commissione da lui presieduta, ha parlato del Criterium come di una sostituzione della Tre Valli: non è forse un modo di mettere i due eventi sullo stesso piano?
      Mi riferisco anche ad altre uscite di membri della maggioranza che parlavano del Criterium come di una competizione (un criterium, per sua natura, è più un’esibizione che una competizione) di rilevanza nazionale (falso, visto che da calendario FCI è classificato regionale).
      Per cui, come chiesto nel finale del comunicato, chiedevo onestà intellettuale, parlando del Criterium per come è oggi: un piccolo evento locale, di scarsa rilevanza, di cui, tra l’altro, non conosciamo ancora i costi a carico della Città

    • Non scherziamo. Ha creato solo disagi. Bocciata in pieno. Airoldi Puzziferri Licata dimettetevi.

  7. Invito il signor Morandin a leggere gli articoli che la stampa locale ha dedicato all’evento della criterium e al vedere il servizio giornalistico realizzata dal TG3 Lombardia . I toni sono decisamente diversi da quelli contenuti in esso scritto Rifletta!!

    • e cosa dovevano scrivere i giornali?
      “FALLIMENTO TOTALE”
      “PEDALATA FLOP”
      “ERA MEGLIO NON FAR NULLA”
      “PIU’ CICLISTI CHE PUBBLICO”
      ?????????????????
      suvvia un attimo di realismo
      forza e coraggio

    • Sono felice che la stampa locale abbia apprezzato. Mi pare, però, che i cittadini siano stati meno felici. E anche gli appassionati hanno avuto parecchi appunti da fare.
      Forse questo successone non è stato, visto anche l’annullamento di una delle competizioni in programma.
      Ero comunque preparato al fatto che comunque fosse andata, sarebbe stato un successo. Onestà intellettuale si minimi storici a Saronno

    • Usare l’ironia per criticare ci sta. Fare politica con ironia è sinonimo di poca competenza che necessita di studio e approfondimento.

    • Si, non c’è speranza di miglioramento…. Mi piacerebbe che di ciclismo parlassero persone che almeno una volta nella vita abbiamo fatto un minimo percorso di 50 km con almeno una salita semplice (7%) attorno a Saronno; servirebbe per capire che 3 valli varesine e Saronno non hanno nulla a che fare se non per far partire il tratto di trasferimento della corsa verso il vero percorso. Ma di cosa stiamo parlando! Campioni di divano imbarazzanti…

  8. A onor del vero sabato ho sentito solo lamentele per i grossi disagi che una gara ciclistica di tale portata ha causato. Nessuno si è mostrato entusiasta per l’evento. Tranne ovviamente l’amministrazione comunale.

  9. C’erano comunque più di 11 persone, che sono le sue preferenze alle scorse elezioni

  10. Un servizio del TGR Lombardia di sabato nell’edizione più vista (19,30) dedicato alla Criterium di Saronno. Caro Morandin, o lei ne capisce di più rispetto alla RAI oppure è fuori strada.

  11. quando fai il bastian contrario pur di attirare l’attenzione 😂😂😂 la prossima volta ti presto una bici e facciamo un giro del circuito insieme, così tocchi con mano la spettacolarità del tracciato.

  12. Peccato che leggendo sui social dei gruppi di appassionati (dove Morandin non c’è, perché non è appassionato) si legga: “percorso spettacolare e ottima organizzazione”. E sia pieno di gente che parla di Saronno e delle sue opportunità. E se ne è occupata RaiTre oltre alla stampa specializzata.

    Poi grazie che non sia la Tre Valli, ma a Busto si sono lette le stesse lamentele e a Varese i commercianti hanno chiesto la partenza piuttosto che l’arrivo, come a dire che c’è sempre chi si lamenta, magari per partito preso.

    Intanto Saronno è bloccata dal traffico ogni mattina e ogni volta che piove e il centro cittadino muore e non certo perché per qualche ora sono state bloccate delle strade. Meno male che qualche segnale di ripartenza con un “evento regionale” perché non va dimenticato che tutto quello che ha fatto la Lega in 5 anni è stato comprare la Tre Valli. E fine.

  13. Poco pubblico: non mi sembra, io ho girato un po’ per il percorso e di gente ce n’era.
    Percorso: per un criterium andava più che bene, è ovvio che fosse pianeggiante. Ma allora il ciclismo su pista non è avvincente perché non ci sono salite???
    Livello di spettacolo: è meglio vedere dei giovani semisconosciuti che si danno battaglia, scattano e vanno al 100% fino all’arrivo, oppure la passerella a passo d’uomo dei campioni che partono alla volta di Varese? Io preferisco di gran lunga la prima!
    Tra 4 anni potremo fare un bilancio delle prime edizioni del criterium e vedere se la lega vincendo le elezioni (?!?) riporterà la partenza della Tre Valli a suon di quattrini.

  14. E’ stata una competizione bellissima durata per tutto il pomeriggio, quindi visibile a tutti gli appassionati di ciclismo e non. Con una spesa assai inferiore a quella per la partenza delle Tre Valli Varesine. Presente anche il campione paralimpico Paolo Cecchetto, due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi. E non un evento isolato, ma inserito nel contesto della Bike week saronnese, dove sono state organizzate diverse iniziative per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Tutte significative e partecipate. Mi spiace per lei, signor Morandin, che non sia riuscito ad apprezzarne alcuna.

    • Ok al campione paralimpico, ma l’altro campione medaglia d’oro dov’era? Ha disertato? Eppure gli organizzatori si vantavano così tanto degli illustri ospiti.

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