SARONNO – Non si accontentano dei tour del primo cittadino per incontrati i commerciati e neanche i “no” del presidente del consiglio comunali li hanno fermati. I 3 capigruppo di centrodestra, Raffaele Fagioli, Gianpietro Guaglianone e Agostino De Marco hanno deciso di tornare alla carica affinchè il consiglio comunale affronti il tema del commercio.

In una nota congiunta i gruppi consiliari Lega Lombarda, Fratelli d’Italia e Forza Italia annunciano di aver depositato al protocollo la richiesta di convocazione di un consiglio comunale per trattare la mozione sul Commercio che il presidente Gilli aveva respinto. Il testo della mozione è stato rivisto nella sua parte deliberativa onde evitare che ci possano essere ulteriori appigli per dichiararla inammissibile.

I gruppi consiliari hanno deciso di chiedere la convocazione consiglio comunale ai sensi del tuel articolo 39 comma 2 e del regolamento del consiglio comunale ove è previsto che il presidente consiglio comunale debba convocare e svolgere entro 20 giorni dalla richiesta un consiglio comunale se sottoscritto da almeno un quinto dei consiglieri assegnati.

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12 Commenti

  1. Il commercio ? Ma cosa gliene frega ad Airoldi del commercio ?!?
    L’importante erano i bagolari di via Roma, le bici e dare le multe.
    Il resto (commercio, sicurezza…) non sono problemi, è solo una percezione

    • Di sicuro interessa più che alcentro destra che prima approva cinque dico cinque nuovi supermercati e poi finge di essere dalla parte dei commercianti (dimenticati nei 5 anni di amministrazione fagioli)

    • Solite critiche e polemiche inutiile quanto spesso create…. D’altronde siete quelli che attaccano un ministro per aver regolarizzato l’attentatore di cannes per poi scoprire che lo l’aveva regolarizzato lui… E questa è solo l’ultima

    • stessa Polizia Locale di prima ma oggi pi pattugliamenti di Polizia e Carabinieri, mi raccomando avanti con le baggianate.

  2. Avete avuto 5 anni per affrontarlo, evidentemente NON bene come tutto il resto e vi hanno mandato a casa!

  3. Sarà interessante vedere la posizione che prenderà OS. Dopo i comunicati spesi a difesa del commercio cittadino, ora il dibattito in consiglio comunale li vedrà coinvolti nel concreto. Sarà un modo interessante per pesare la civica viola e capire se sono solo venditori di fumo o se stanno dalla parte di chi li ha votati, anche a costo di andare contro la loro stessa maggioranza, che sicuramente non potrà di certo fare retromarcia e andare contro le decisioni del loro sindaco.

    • A Don Camillo (anonimo),
      leggo sul commento: ” …ObSar…se stanno dalla parte di chi li hanno votati…”.
      “Adfirmanti incumbit probatio” (la prova spetta a chi afferma): il sedicente Don Camillo è invitato a provare che i commercianti abbiano votato ObSar, altrimenti la stessa affermazione è da considerarsi una “boutade”, con il malcelato scopo di tentare di mettere “contrasti” nella maggioranza.

  4. I rappresentanti della passata amministrazione, sonoramente sconfitti alle elezioni saronnesi dello scorso anno, sono in cerca di visibilità! Costi quel che costi!
    A mio parere, trattare l’argomento del commercio per la ex maggioranza è un clamoroso “autogoal”: hanno autorizzato cinque supermercati a danno dei piccoli negozi e ora si presentano come i difensori del commercio saronnese…
    La contraddizione è evidente, non solo per il commercio: tra l’altro, hanno continuamente criticato il PGT, ma non lo hanno affatto cambiato!
    Grato a chi mi farà capire!

    • L’attuale PGT è stato fatto dall’aministrazione di sinistra Porro se è pur vero che Fagioli non lo ha cambiato anche Airoldi fino ad ora non ha proposto di cambiarlo .Se si parla di contraddizioni allora è pure vero che in campagna elettorale Airoldi si diceva contrario all’apertura di nuovi supermercati , ma poi tutti hanno visto Airoldi andare alla inaugurazione di qualche nuovo supermercato e a tagliare il nastro sorridendo

    • Mi permetto di arricchire il concetto espresso, dando un senso politico alla richiesta della minoranza di spacchettare il commercio da un assessorato pesante. Il motivo celato ma volutamente sostenuto è mettere discordanza nella maggioranza, sperando in una implosione

  5. Infatti anche i cittadini ormai hanno perso la percezione che Saronno abbia un sindaco, tant’è che per i temi scottanti come il commercio e la sicurezza si è diffusa la convinzione che il sindaco non esiste.

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