augusto airoldi in santuarioSARONNO – Tra le autorità che hanno partecipato alla prima visita guidata alla cupola del Santuario c’è anche il presidente del consiglio comunale a cui abbiamo chiesto un parere appena sceso dal ponteggio.
“Due settimane. Non sono molte; per questo invito chiunque desideri immergersi nel Bello (con la B maiuscola) ad affrettarsi. E’ veramente un’esperienza impagabile quella che ho avuto la fortuna di fare poco ore fa: ammirare il “concerto degli angeli” di Gaudenzio Ferrari a due – tre metri di distanza e le sculture lignee di Andrea da Milano raffiguranti profeti e sibille a pochi centimetri di distanza salendo sul ponteggio utilizzato dalle restauratrici nel Santuario di Saronno.

E’ stupefacente rendersi conto di come il concetto di Bello che “andava di moda” cinquecento anni fa sia tanto affascinante ancora oggi. Anche se quando si salgono le scale che portano ai 12 metri di altezza del “terrazzo” dal quale si ammira tanta bellezza si è affaticati da una giornata di lavoro o da una settimana intensa, quando si scende dopo aver ammirato affreschi e sculture ed ascoltato le spiegazioni delle restauratrici ci si sente rinati. Nel corpo e nello spirito. Si sente il desiderio di dire a tutti che il Bello c’è, che a Saronno ne abbiamo un esempio incomparabile.

E’ un’esperienza che consiglio a tutti, compresi i ragazzi accompagnati dai loro genitori”.

30112014