SARONNO – Una scelta fatta dal segretario comunale: così il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli ieri sera ha spiegato la scelta di mandare “porta a porta” la polizia locale per controllare 20 firmatari dei 391 saronnesi che hanno chiesto all’Amministrazione il consiglio comunale aperto sulla bonifica dell’ex Cantoni.

Il presidente, che negli ultimi due giorni ha risposto no comment alle richieste di chiarimenti dei giornalisti, ha spiegato che il controllo è nato quando è emerso che un saronnese aveva firmato due volte. “Abbiamo deciso di verificare le altre firme come previsto dall’articolo 46 e, non essendo indicato un recapito telefonico dei sottoscrittori, il segretario comunale ha scelto di inviare la polizia locale a casa di 20 cittadini scelti a campione”.

“La relazione del comandante della polizia locale Giuseppe Sala ha comunque confermato la veridicità delle firme (il cittadino della doppia firma ha spiegato di aver erroneamente pensato si trattasse di due diverse petizioni) – ha concluso Raffaele Fagioli – tanto che la richiesta è stata ritenuta valida”.

Sul tema è tornato anche il sindaco Alessandro Fagioli: “Da cittadino mi sento rassicurato di questi controlli della polizia locale per verificare la veridicità delle firme e del resto la modalità scelta dal segretario è quella indicata dal regolamento comunale”. Ed ha concluso: “Ho sentito parlare di intimidazione ma sono io ad essermi sentito intimidito lo scorso 25 aprile quando una delle persone che ha parlato stasera suonava trombette, tric e trac durante il mio discorso e il corteo. Con queste persone non sono disponibile ad confrontarmi sui temi della città”.

21022018

14 Commenti

  1. Ero presente al Consiglio comunale. una conduzione vergognosa e irrispettosa delle istituzioni e dei cittadini. Il presidente del consiglio che dovrebbe esserne il garante è incommentabile. Il tema dell’acqua non ha un colore politico, riguarda la salute di tutti i cittadini. E’ nell’interesse di tutti fare chiarezza e stare tutti dalla stessa parte obbligando la proprietà ad intervenire con modi e tempi adeguati.L’amministrazione ha dimostrato grande debolezza e ha dovuto utilizzare l’autorità del ruolo non essendo capace di essere autorevole nei contenuti e nelle modalità. La partecipazione dei cittadini così rara e preziosa è una risorsa che non può essere disprezzata. Stante queste modalità presumo che anche sui contenuti le cose non stiano tutte esattamente come le hanno raccontate. Diversamente non si capirebbe l’atteggiamento.

  2. Non era una richiesta che comportava spese o chissà quale onere amministrativo.
    Cittadini che chiedono ai propri amministratori di poter fare domande e avere risposte.
    Cittadini che sono i datori di lavoro degli amministratori pubblici, non dimentchiamolo.
    Il controllo non era necessario, non era necessario neanche attendere le firme, sarebbe stato opportuno fare autonomamente un consiglio comunale aperto, anzi dovrebbe essere proprio un’amministrazione a proporli soprattutto su tematiche di così grossa importanza.

    Mi dispiace ma è stata sprecata un’altra occasione e ora mi sembra che si cerchi di arrampicarsi un po’ sugli specchi.
    Bisogna ricordarsi sempre il ruolo di un amministratore pubblico e visto che per l’ennesima volta a fronte di una richiesta di cittadini si è voluto in parte rispondere con un muro, credo che sia un atteggiamento molto errato.
    Serve poco per capirlo.

  3. Il dialogo è una questione di rispetto e non può essere univoco. Certa gentaglia dovrebbe prima imparare l’educazione e poi a chiedere un confronto. Danno per scontato che dall’altra parte ci sia sempre un loro amico, disposto a prendere pesci in faccia.

    • Tre ore di consiglio comunale aperto, due ore di precisazioni da parte di dirigenti, sindaco e assessori. Tempo non cronometrato agli interventi fatti dai consiglieri di maggioranza ( leggi Lega)… parola immediatamente tolta allo scadere dei cinque minuti a tutti gli altri…
      Questo è stato sicuramente un consiglio comunale rispettoso ed equilibrato.

  4. Son d’accordo con Sabina: uno svolgimento scandaloso e davvero poco rispettoso.
    Ma mi chiedo anche la ragione per cui la giornalista abbia sottolineato l’aspetto procedurale… La cosa essenziale è o non è la salute dei cittadini? Il ritardo e la condiscendenza dei tecnici sereni nel loro “rispetto dei limiti di legge italiani” è ancora più grave e pericoloso!

    • Esatto , salute che le bonifiche in atto vanno a tutelare. Perché le associazioni anarcoidi comuniste non facevo tutto questo casino con Porro “l’immobile”? 3 anni fa la salute non era a rischio????

      • signor anonimo, è dal 2009 che AmbienteSaronno è parte attiva nel processo di denuncia, richiesta di trasparenza e avvio bonifica essendo entrata a far parte, a quel tempo, del Comitato Acqua Saronno. Questa associazione, che ripeto, NON ha riferimenti politici, ha tenuto il fiato sul collo non solo dell’Amministrazione Porro, ma anche dell’Amministrazione Gilli e del Commissario Prefettizio. Con una differenza, con questa Amministazione si fa fatica a parlare (fortunatamente non con tutti). E non per colpa nostra. E sono personalmente molto basita: la richiesta di un consiglio comunale aperto è un diritto dei cittadini. E’ uno dei pochi mezzi che i cittadini hanno per parlare di questioni importanti con la loro Amministrazione. Perché tutta questa acredine? Sig. Anonimo, me ne indichi un altro per chiedere COSA e IN CHE TEMPI si sta facendo per bonificare le acque? Sono passati DUE anni, non è lecito chiedere? Oppure per questa Amministrazione la bonifica delle acque (e la salute dei cittadini) non è una priorità?

      • Forse perché esisteva un Commissione Acqua che in cinque anni ha fatto 28 riunioni?

        Fa bene a restare anonimo. 🙂

  5. Che bel presidente del consiglio comunale che abbiamo!
    Cosa faceva prima che la Lega vincesse le elezioni?
    La stessa cosa tornerà a fare tra poco più di due anni.

  6. La cosa più raccapricciante non e’ tanto la mediocre azione politica di questi signori, ma il fatto che ancora esiste gente che ha il coraggio (ovviamente senza argomenti) di difendere questi personaggi che governano Saronno..

  7. Non fanno praticamente nulla, poi all’improvviso si svegliano e mandano i vigili… bravi, eh, bravi…

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