SARONNO – Ancora inquinamento alle stelle a Saronno e circondario; le ultime rilevazioni disponibili (di Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente) sono quelle relative alla media della giornata di giovedì, con 85 microgrammi per metro cubo d’aria di Pm 10, le polveri sottili. Mentre il limite massimo è fissato a 50. Si tratta di un limite che da inizio 2020 è stato, complici le condizioni atmosferiche con cielo sgombro e poco vento, superate già in molti giorni.

Come andrà nel fine settimana ed a seguire? Un poco di pioggia lunedì in serata potrebbe migliorare lo scenario dell’inquinamento atmosferico. Ma scenario tutto da valutare, passo dopo passo perchè di pioggia non dovrebbero vedersene granchè.

Grande dibattito ha suscitato in città la decisione di non modificare il programma del venerdì sera, con il tradizionale falò di Sant’Antonio che si è tenuto regolarmente al parco Alpini, mentre analoghe manifestazioni sono state annullate nel vicino milanese. Per Ambiente Saronno l’impatto di un grande falò, a livello di polveri sottili prodotte, corrisponde a quelle prodotte da un mese di inquinamento causato da tutte le pizzerie con forno a legna della città.

18012020

3 Commenti

  1. ipotizziamo 10 pizzerie a legna
    25 giorni di apertura al mese
    85 kg di legna media/giorno per 7 ore di accensione (dunque solo per il serale)
    10*25*85=21250 kg
    basta chiedere agli organizzatori il peso complessivo della pira

    • Un falò non è paragonabile al forno della pizzeria che presenta filtri. Siamo seri, suvvia…

      • Invece le stufe a pellet ……sono pulite…….in Emilia ne hanno vietato l’uso sotto i 300 mt di altitudine…..pare siano la causa del 60% delle polveri sottili….

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