SARONNO Con una nuova ordinanza il sindaco Augusto Airoldi ha prorogato la chiusura dei parchi non controllabili.

In sostanza le aree verdi Parco De Rocchi di Piazza Unità d’Italia, Parco Salvo d’Acquisto di Via Carlo Porta, Parco del Santuario di Piazza Santuario/Via Varese, Parco di Via Filippo Reina, Parco Il Gabbiano di Via F.lli Cervi, Skate Park di Via L. Da Vinci resteranno “chiusi e non fruibili, in considerazione dell’impossibilità di garantire una costante sorvegliabilità degli stessi, al fine di evitare assembramenti e ritrovi di persone”. Tutte le altre aree verdi cittadine saranno regolamente aperte.

Il provvedimento ricalca (compresa l’apertura del parco d’Acquisto il mercoledì durante il mercato) l’ordinanza in vigore fino a ieri emanata dopo un monitoraggio delle aree verdi da parte dei vigili.

Contro il primo provvedimento, anzi per chiedere al sindaco di riaprire tutti i parchi è stata organizzata una petizione online che al momento è arrivata a 35 firme. 

(foto: un immagine della polizia locale che controlla il parco del seminario)

4 Commenti

  1. 35 firme su 40.000 abitanti. Uno su mille ce la fa ad appoggiare la propaganda della lega, che ha ampiamente sostenuto questa petizione spendendo sui social con Veronesi e Raffaele Fagioli

  2. IL fatto parchi chiusi / parchi aperti è una questione di scelte. La questione di fondo che mi perplime è che ci siano dei parchi NON CONTROLLABILI e ciò venga pure publicizzato a gran voce.
    Ciò significa che quando saranno aperti questi parchi gli spacciatori, i malintenzionati sapranno bene dove nascondersi.
    Credo che una città non possa avere delle zone non controllabili in nessun momento storico.
    Il punto quindi è: lavoriamo affinchè questi parchi diventino controllabili.

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