SARONNO – Dalla smentita di una competizione con il progetto che si sta concretizzando all’ex scalo Farini alla necessità di una collaborazione, un’osmosi tra l’Accademia e la città che dovranno “dar vita ad un vero e proprio matrimonio”. Sono questi due dei punti salienti della serata del percorso partecipato di Officine Vivaio che si è tenuto ieri sera all’audirium Aldo Moro con relatore, Giuseppe Bonini, professore emerito di estetica a Brera(qui la diretta de ilSaronno).

INTERAZIONE CON LA CITTA’

“L’Accademia è una possibilità, un’opportunità che noi vogliamo offrire a Saronno e che Saronno offre a noi” ha esordito Bonini prima di un’introduzione sulla storia e l’unicità di Brera che ha evidenziato i tanti punti in comune con il progetto dell’ex Isotta. Punto focale della presentazione “la necessità di una condivisione di progetti e di stimoli con la città”. “L’Accademia ha sempre interagito con la città tanto da caratterizzare un quartiere – ha continuato – Per questo vogliamo portare fuori la parte più innovativa, perchè vogliamo crescere sul territorio metropolitano non inteso come zona strettamente in città metropolitana ma come area con collegamenti rapidi”.

COSA FARA’ L’ACCADEMIA A SARONNO

“Non c’è un progetto definito ma è da costruire – rimarca Bonini – ci sarà la scuola di progettazione artistica per l’impresa e quella di progettazione per l’arte entrambi con biennio e triennio”. Saranno circa 1500 studenti: “Sono corso attivi dagli anni Novanta con buoni sbocchi professionali”. Gorla ha rimarcato come “si attendono 700/800 studenti che quotidianamente faranno vivere gli spazi di Brera nell’ex Isotta”. “Abbiamo anche la pretesa di poter creare uno spazio di performing art ossia uno spazio espositivo dove ci saranno anche teatro, musica, installazioni che sarà gestito direttamente dalla scuola di comunicazione. Non c’è nessun’altro esperimento di questo tipo in Italia”. I corsi dell’Accademia a Saronno avranno sede in modo esclusivo in città. Faranno attività formative ma ci sarà la possibilità di interagire con istituzioni, associazioni, aziende rendendo l’accademia vivace.

SARONNO ED EX SCALO FARINI, PROGETTI IN CONCORRENZA?

Su questo punto Bonini è molto chiaro: “Brera vuole una rete di luoghi nell’area metropolitana. Già adesso la scuola di restauro è ad Arcore, alcune scuole sono in viale Marche e altre attività sono sparse sul territorio. Questo non ci fa paura, anzi vogliamo un’Accademia di Brera diffusa sul territorio metropolitano fermo restando che la parte storica resterà sempre dov’è nata. E’ chiaro quindi che il progetto di Saronno non è in competizione, concorrenza o alternativo a quello allo scalo Farini. Anzi ci sarà una collaborazione. Qui si parte con questi due corsi ma poi si vedrà: si possono aprire tante altre collaborazioni ad esempio con la scuola di restauro ma anche con fondi e raccolte”.

COLLABORAZIONE CON IL COMUNE

“Brera non vuole essere una cittadella chiusa – ha detto Bonini ma anche Gorla – ma aperta e parte della città basti dire che è già stato siglato un accorto di collaborazione con l’assessorato alla cultura per eventi ed iniziative”.

TEMPI

Rispondendo ad una domanda Gorla fa il punto: “Io credo che dopo i due mesi per il campo prova il piano operativo per la bonifica possa concretizzarsi in 12 mesi. La prima parte ad essere attivata sarà la Bernardino Luini ma stiamo lavorando anche per la convenzione per l’uso temporaneo che presenteremo a breve in Comune”

STUDENTATO

“C’è il tema dello studentato – ha rilanciato Gorla – è essenziale per gli studenti. Se si può lo faremo a Saronno, se no i comuni vicini si stanno già muovendo”.


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6 Commenti

  1. Scusi signor Gorla, ma se i comuni attorno a Saronno si stanno muovendo per lo studentato significa che lei ne ha parlato con loro? Con il nostro Comune ne ha parlato?

  2. Da campus di 4500 studenti a percorsi per 1500 studenti è un attimo. 3000 studenti già evaporati.

    • E meno male. 4500 erano troppo. 1500 sono perfetti. È un grande progetto. I gufi dovranno rassegnarsi.

  3. Ieri sera un intervento dal pubblico ha detto che tutto è stato iniziato dall’assessore Merlotti, vorrei capire che cosa significa

    • Che prima che arrivasse L’ing. Giuseppe Gorla a mettere capitale e responsabilità imprenditoriale l’idea di recupero e rigenerazione dell’area era già stata affrontata e sviluppata come concetto dal citato Merlotti (prima della nomina a d assessore ovviamente) e altri non citati.

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