SARONNO – E’ stato rispondendo alla domanda dello speaker di Radiorizzonti Agostino Masini, presente tra il pubblico nell’ultima serata del percorso partecipato Officine Vivaio, che i proprietari dell’ex Isotta Fraschini Giuseppe Gorla e Angelo Proserpio hanno annunciato di aver presentato in Comune la loro proposta di protocollo per il riuso temporaneo dell’area.

I tuoi titolari della Saronno Beni Comune, srl attualmente proprietaria dell’area dismessa tra via Varese e via Milano, hanno fatto il punto del rapporto con l’Amministrazione comunale rispondendo alla domanda con cui Masini chiedeva come mai nel consiglio comunale aperto dedicato all’Isotta si era parlato di documenti non presentati.

“Abbiamo fatto una caratterizzazione che non ha mai fatto nessuno in termini di qualità e appena sono arrivati i risultati li abbiamo pubblicati – ha esordito Beppe Gorla – Sono pubblici il piano di bonifica e il piano di forestazione senza dimenticare che pubblichiamo tutti i verbali della conferenza di servizi e renderemo pubbliche le comunicazioni con il Comune. Il nostro impegno per la trasparenza è senze eguali in città. E stiamo rispondendo ad ogni richiesta dell’ente locale. Volevamo fare un piano complessivo ma ci hanno detto di no. Ci hanno chiesto una convenzione per l’uso temporaneo. L’abbiamo preparata in due mesi. L’abbiamo fatta noi con il nostro avvocato perchè in Comune non c’erano le competenze per farla. E’ stato complesso perchè abbiamo dovuto attendere un cda delle Nord per avere l’approvazione anche della loro parte. Ce l’hanno chiesta il 27 gennaio e il 27 marzo l’abbiamo presentata. Ci sono dei tempi fisiologici e tecnici ma stiamo rispondendo a tutte le richieste”.

“Cinque giorni dopo il consiglio comunale abbiamo presentato la proposta una convenzione – ha rimarcato Proserpio – una volta siglata la convenzione porteremo al Comune il piano attuativo. Certo al momento al consiglio comunale abbiamo fatto vedere solo un masterplan ma abbiamo garantito che non ci saranno variazioni al pgt. Lo rimarchiamo noi non faremo come gli immobiliaristi privati e i supermercati. Non vogliamo nessuna variate al Pgt: non ci interessa arricchirci ma avere i fondi per concrezzare i progetti museali e di Brera.


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4 Commenti

  1. Scusate ma un ‘ eventuale convenzione non dovrebbe essere scritta e sottoposta dal comune al privato e non il contrario , visto che sta succedendo l’opposto cioè il privato fa quello che compete il pubblico direi che a Saronno siete proprio messi bene . Invece di andare per bar in città facessero quello per cui sono stati eletti GOVERNARE SARONNO sarebbe meglio

    • Il privato ha fatto una proposta, ora l’amministrazione la valuterà e ne vericherà legittimità e corrispondenza all’interesse pubblico. Che problema c’è? È semplicemente una questione di metodo. La decisione spetta comunque al Consiglio Comunale .

  2. Tecnicamente non può arrivare in consiglio una convenzione che non rispetta alcuna regola del PGT

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