28112014 santuario prima visita cupola (15)SARONNO – Sono tantissimi e dell’intera Lombardia i fedeli, pellegrini e appassionati d’arte che hanno chiesto di poter salire sui ponteggi sopra l’altare per ammirare da 12 metri di altezza la cupola del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. Una mole di richieste che gli organizzatori hanno dovuto ripensare alle modalità di gestione delle visite guidate.

Facciamo un passo indietro: negli ultimi due anni sono stati realizzati ad opera dell’esperta Carola Ciprandi, i restauri delle statue lignee sotto la cupola e negli ultimi sei mesi l’intervento è stato completato da un’operazione di pulizia, curato dall’architetto Carlo Mariani, degli affreschi della cupola che hanno reso necessario montare alcuni ponteggi.

La comunità pastorale “Crocifisso Risorto” di cui fa pare il Santuario ha deciso di dare la possibilità a fedeli e pellegrini ma soprattutto ai saronnesi di salire sui ponteggi ed ammirare da vicino il “Concerto degli Angeli” capolavoro di Gaudenzio Ferrari, le imponenti sculture lignee di Andrea da Corbetta e quelle di Giulio da Oggiono, tutte dipinte da Alberto da Lodi. Le visite guidate si sono aperte l’ultimo weekend di novembre e le prenotazioni sono subito schizzate alle stelle basti pensare che i volontari non sono riusciti a rispondere a tutti.

“Ci spiace per chi non ha avuto una risposta tempestiva ma siamo stati letteralmente subissati – ha spiegato monsignor Armando Cattaneo – così siamo dovuti correre ai ripari. Abbiamo sospeso le prenotazioni in modo da poter riorganizzare tutto al meglio. Riprenderemo da martedì 9 dicembre”. Soprattutto però si è deciso di prolungare il periodo messo a disposizione per le visite: ”Avevamo pensato di concludere i tour il 14 dicembre così da smontare i ponteggi prima di Natale – continua don Armando – ma vista l’enorme richiesta abbiamo deciso prolungare, potremmo dire a grandissima richiesta, fino all’Epifania”.

Il prevosto risponde anche alle critiche arrivate in parrocchia per la scelta di chiedere un’offerta di 20 euro per la visita guidata: ”Qualcuno ha detto che abbiamo dato “un prezzo” a quest’iniziativa ma non è così. Siamo stati chiari fin dall’inizio perchè purtroppo non possiamo portare sui ponteggi migliaia di persone. La visita alla cupola è un regalo a chi, con la sua donazione, ci consente di portare avanti i lavori di restauro del Santuario che in questa fase come in passato sono stati portati avanti senza grandi mecenati ma con tanti piccole donazioni fatte dall’intera città e dai pellegrini”.

08122014

8 Commenti

  1. Papa Francesco non sarebbe d’accordo per queta richiesta precisa di soldi. Dare un’offerta va bene ma due persone spenderebbero 40 euro. Mi sembra un tantino esoso da parte…della chiesa!

  2. Ogni scusa e’ buona per fare polemica. I restauratori non lavorano gratis. E’ un modo per dare un aiuto a mantenere i Nostri Tesori.

  3. Torino Museo Egizio – 7,50 euro (intero) gratuito minori 18 anni
    Milano Museo della Scienza e della Tecnica – 10,00 (intero) 7,50 ridotto
    Arona Statua S.Carlone – 4,50
    Venezia Campanile S.Marco 8,00 euro (intero) 4,00 ridotto
    Venezia Museo S.Marco 4,00 euro (intero) 2,00 ridotto

    Credo che questi esempi di prezzi di ingresso in musei di scienza, religione e storia evidenzino a sufficienza l’esosa richiesta del Prevosto di Saronno.
    Immagino una famiglia di 3 o 4 persone che decida di visitare la cupola del Santuario: 60-80 euro! Una bella foto del Fusetti e con 20 euro ti porti a casa un ricordo perpetuo (o si possono anche scattare foto, magari pagando un extra?).

  4. Ma quante difficoltà per comprendere che non si tratta di un ingresso museale (come qualcuno tenta di insinuare nelle menti più deboli) Questa iniziativa è un’eccezione che non si ripeterà par altri cento anni. L’Arte è e sarà sempre per tutti, proprio grazie a questi ricchi mecenati, a coloro che consentiranno ai meno abbienti di poter usufruire dell’ARTE nei prossimi anni. Se nella storia dell’arte non ci fossero stati i ricchi difficilmente avremmo grandi opere d’arte. Questa raccolta di fondi NON è poi destinata alla Chiesa in sè, ma è destinata al salvataggio dell’opere d’arte che saranno godute dai prossimi visitatori per molte generazioni. Tolto il ponteggio sarà tutto visibile come prima e gratuitamente. Qual è il problema ? Piuttosto dite grazie a coloro che con i loro copiosi soldini hanno salvato l’Arte perché voi possiate goderne. Che tristezza queste illazioni inconsistenti e gratuite.

  5. Quanti paragoni inutili! Santuario Beata Vergine dei Miracoli Saronno: Visite guidate di 1h e 30′ compreso museo richiesta offerta di € 5.00 : il 50% se ne va senza pagare !!! Ora si vuole contribuire almeno al costo dell’Impianto (ponteggio, luci – guide gratis) e un poco anche a salvaguardare l’arte di cui Saronno si vanta di avere?

  6. La Chiesa ha abbastanza soldi per fare questi restauri ed i restauri per i prossimi 2000 anni. Le menti deboli sono di altri…

  7. offerta:
    L’atto col quale liberamente viene destinato ad altri quanto è di nostra proprietà.

    nessuno penso discuta il valore dell’arte o dell’evento eccezionale in se…ma allora non chiamiamola “offerta”, bensì visita a pagamento…che poi è ciò che effettivamente è.

    • Caro il mio anonimo dei tre puntini …
      (nascondersi non fa certo onore alla sua legittima osservazione ed opinione)

      Se una persona si pone come banale e superficiale visitatore è ovvio che tende a considerare prezzo d’ingresso come un costo per accedere per ottenere un qualcosa; chi è più profondo considera l’opportunità della visita come opportunità per donare agli altri.

      Al minimo fissato ciascuno dovrebbe aggiungere una cospicua cifra spontaneamente offerta per far si che i posteri possano pure loro godere di cotanta bellezza.

      La verità è che al giorno d’oggi ci sono visitatori più portati a soddisfare se stessi ed il proprio egoismo più che a pensare di poter fare un’azione finalizzata ai posteri.
      Certo che, in una società in cui la maggior parte degli individui crede che tutto sia in vendita ed acquistabile ad un certo PREZZO (l’ingresso in questo specifico caso) sta a significare che la nostra è una società che non sa fare del mecenatismo spontaneo.
      L’essere costretti a fissare una quota minima è quantomeno opportuna come insegnamento, soprattutto per queste persone venali, avare, misere e poco lungimiranti per i propri discendenti.
      La visione unica che viene proposta nell’iniziativa è solo una gratificazione, unicamente un regalo, un surplus alla donazione stessa; ciascun partecipante avrebbe potuto fare la donazione anche senza fare la visita, avrebbe potuto fare il semplice MECENATE; a prescindere dal suo ritorno personale.

      MECENATE : generoso protettore di artisti e arti; chi finanzia lo sviluppo delle arti.

      Da:
      il Sabatini Coletti
      Dizionario della Lingua Italiana :

      offerta
      [of-fèr-ta] s.f.
      1 L’atto di dare qlco. per pura liberalità;
      la cosa data, in genere denaro SIN dono, omaggio: fare, ricevere, accettare, rifiutare un’o. || o. speciale, in o., detto di merce in vendita a prezzi molto vantaggiosi

      —————-

Comments are closed.