SARONNO – “Dato che sul versante ambientale c’è già chi ci pensa, a noi di Attac preme intervenire su questa vicenda dal punto di vista del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini alle scelte per Saronno“.

Inizia così la nota di Attac Saronno in merito agli abbattimenti delle piante in via Roma che sta facendo discutere l’intera città da una settimana tanto che il sindaco Alessandro Fagioli ha deciso di bloccare il cantiere.

“Già, perché il “caos bagolari” ha nel mancato coinvolgimento della città e dei suoi abitanti uno dei suoi elementi più disturbanti, oltre a quelli più marcatamente “biologici”.

Del resto, con l’amministrazione Fagioli, il problema della non-comunicazione con i cittadini affonda le sue radici (è proprio il caso di dirlo…) sin dalla campagna elettorale, quando il suo basico programma elettorale non veniva nemmeno portato in dibattiti pubblici, affidato alla presenza ai comizi del leader Salvini. Difficile quindi che la nuova amministrazione comunale immaginasse che una città possa essere governata con il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, pur nel rispetto delle prerogative degli amministratori eletti.

Non stiamo parlando, ben inteso, di chissà quali “assemblearismi” infiniti, che per alcuni impedirebbero qualsiasi presa di decisione: ci riferiamo a modelli esistenti e ben congegnati di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, praticate da anni non solo a livello europeo, ma anche italiano. Esperienze che hanno alla loro base la comunicazione tra amministratori e cittadini, vero “oggetto non identificato” nella Saronno della Giunta Fagioli. Che è stato più volte – e da più voci – contestato su questo punto, come nei consigli comunali aperti che i cittadini sono stati costretti a convocare o far convocare per poter discutere pubblicamente temi quali la scelta urbanistica sull’abbattimento degli ormai famosi “ponticelli” di via Filippo Reina o il destino delle aree industriali contaminate da bonificare (ex Cantoni).

Proprio in quest’ultima occasione fu il presidente del consiglio comunale Raffaele Fagioli (fratello del sindaco) ad impegnarsi con la cittadinanza per un’informazione più puntuale “attraverso manifesti da affiggere in tutta la città” sulle iniziative dell’amministrazione. Il minimo, ma neanche questo è stato fatto!

Forse per i bagolari sarebbero bastati alcuni aggiornamenti sull’andamento dell’iter decisionale legato al piano di rifacimento della pista ciclabile di via Roma e la spiegazione – eventualmente contestabile – dei motivi che portavano alla decisione dell’abbattimento di tutte le piante del tracciato, ben prima che i lavori cominciassero, data la delicatezza – anche simbolica – di un intervento del genere, in una città urbanizzata all’80% del suo territorio ed in cui si respira veleno nell’aria per gran parte dell’anno.

Sono ormai centinaia le migliaia di euro spese dall’amministrazione Fagioli per l’ufficio comunicazione, ma la sensazione è quella di un grande spreco di risorse, come mostrano anche le polemiche su Saronno Sette. Non si stupiscano, quindi, gli attuali amministratori, che ad ogni decisione “sensibile” da loro presa senza la minima consultazione della cittadinanza, questa reagisca con raccolte firme e gesti importanti e concreti (si pensi ai disegni dei bambini, che un esponente di maggioranza si è preso la briga di sbeffeggiare sui social). Noi siamo per una città i cui abitanti non siano considerati solo elettori ogni cinque anni, ma protagonisti e risorse per il miglioramento della qualità della vita di tutte le persone e gli esseri viventi del territorio!”

23012018

9 COMMENTI

  1. Gli alberi sono belli e io sono in prima linea per difenderli ma riusciamo a pensare che possono provocare danni con le loro radici (intaccando le fognature, rialzando il terreno diventando pericolose, rischiare di cadere perché malate)????
    Ma siamo in Italia è più bello lamentarsi dopo!

  2. la filosofia “uomo solo al comando” e se non sei con me ti sberleffo (o peggio) comincia un pò a stancare?
    A parte gli scherzi il verde è un patrimonio per la città e dei sui cittadini, sono interventi da valutare e “maneggiare con cura”

      • Per me no, meglio lasciare gli alberi e sistemare i marciapiedi. Questo come linea principale di intervento. Alberi così sono un patrimonio.

  3. E’ uno dei viali più belli di Saronno,i bagolari d’ estate creano un meraviglioso tunnel verde,le piante puliscono l’aria inquinata di una città dove la circolazione delle macchine e’ esagerata.Allora dobbiamo eliminare tutti i viali alberati perché gli alberi hanno radici?Signor sindaco…..L’aria di questa città la respira anche lei.

  4. “quando il suo basico programma elettorale non veniva nemmeno portato in dibattiti pubblici, affidato alla presenza ai comizi del leader Salvini”
    Comizi disturbati continuamente da assembramenti non autorizzati dei centri sociali
    Un pò di onestà intellettuale, grazie

  5. Non contate nulla e volete dire la vostra. La pacchia è finita da un pezzo……..

    Mi sfugge il riferimento.. e chi e’ chiamato in causa .. se, come sospetto, ci si riferisce a chi contesta , beh allora si capisce con che criterio si ragiona…e tanto basta .

    • @Anonimo 47
      Devi capire anche tu dai… quando mancano gli argomenti e la voglia/capacità di confrontarsi, si dileggia ( o peggio ). Che ci vuoi fare.

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