SARONNO – “Sono note le difficoltà del commercio di vicinato saronnese, aggravate ancora di più dalle conseguenze della pandemia Covid. È condivisa da tutti l’importanza del commercio di prossimità per l’economia cittadina ed anche per la qualità della vita dei saronnesi”

Da queste considerazioni parte la proposta dei gruppi consiliari di centrodestra per chiedere al sindaco Augusto Airoldi ed alla sua amministrazione “una maggiore attenzione al mondo del commercio, nell’ultimo anno completamente trascurato ed abbandonato”

“L’immobilismo del primo anno di amministrazione è stato confermato dalle dimissioni dell’assessore Giulia Mazzoldi, delegata anche alla gestione del Commercio, la quale per impegni lavorativi ha deciso di rinunciare al ruolo. Dopo che per un anno, presa dalle altre incombenze afferenti alle deleghe assunte ad ottobre 2020, poco o nulla ha fatto a favore dei commercianti”

E continuano: “La nomina dell’assessore D’Amato ha fatto sollevare forti perplessità anche tra i gruppi di maggioranza. Lega Lombarda, Fratelli d’Italia e Forza Italia si fanno carico di sottoporre al consiglio comunale una mozione per invitare il sindaco Airoldi a valutare lo scorporo della delega al commercio da assegnare ad un altro assessore, possibilmente concentrato su questa unica e complessa problematica, oppure di avocare a sè la gestione del commercio. Auspichiamo che il consiglio si riunisca presto e possa affrontare serenamente il dibattito“.

16102021

15 Commenti

    • E’ confronto politico!!!! Stando al suo ragionamento l’opposizione dovrebbe smettere di fare politica. Lo fece anche l’attuale maggioranza nei 5 anni successivi alla sconfitta dell’allora amministrazione Porro. Adesso Basta!!!!

    • Milano dimostra esattamente il contrario, al termine della giunta moratti Milano era una delle metropoli meno ambite e degradate in europa (fonte qualsiasi lei voglia) oggi è una metropoli tra le più ambite in Europa (fonte come sopra)

  1. certo sentire parlare di commercio di vicinato da parte di chi ha concesso l’arrivo in citta di alcune catene della grande distribuzione fa sorridere un po’ di coerenza non guasterebbe

  2. Da cittadino rimango perplesso per l’attività che il centrodestra con la proposta al Sindaco di scorporare la delega al Commercio, assegnandola ad un altro Assessore vorrebbe “consigliare”. Ricordare i comportamenti assunti nel quinquennio leghista nei confronti dell’allora opposizione fa pensare come questi smaniosi personaggi non hanno ancora assimilato il verdetto di un elettorato che ha decretato la loro sconfitta politica. Lo scorporo assessorile proposto è solo un pretesto, un mezzo per stimolare le avidità politiche di qualche neofita da poterlo strumentalizzare per creare scompiglio nell’attuale maggioranza.

    • Lettura perfetta!! Aggiungo che i disastri fatti al commercio saronnese nei suoi 5 anni sono sotto gli occhi di tutti…non ultimi i 5 supermercati

  3. Cercando di andare oltre alla considerazione che si tratti di mera polemica politica, non mi è chiaro quale dovrebbe essere lo scopo di un tale scorporo.
    Nei cinque anni di amministrazione Fagioli pur con assessori più o meno dedicati al commercio non si è vista nessuna iniziativa in grado di dare maggiore slancio a questo settore (anzi si ricordano sterili polemiche sugli addobbi natalizi, inutili aperture di strade del centro storico e amenità simili).
    E’ evidente a tutti che la vicinanza di centri commerciali, supermercati e non ultimo l’e-commerce, rendono il settore del commercio sempre più complesso e sfidante. Sfida che devono accogliere i commercianti stessi più che le amministrazioni comunali.
    L’amministrazione dal canto suo ha il compito di facilitare il settore con interventi indiretti. Strade in ordine, arredo urbano, rastrelliere per bicilette, disponibilità di parcheggi etc. Tutte questioni che fanno capo a diversi assessorati e che possono essere fatte solo se l’amministrazione nel suo complesso ha un’idea di città moderna e efficiente.

    • Caro Sig. Barx, Lei scrive “inutili aperture di strade del centro storico”, mi spiega allora perchè questa amenità non sia ancora stata bandita da suo sindaco (con la “s” minuscola)?
      Forse perchè la chiusura della ZTL ai NON residenti comporterebbe una rivolta dei commercianti? Le ricordo che il suo sindaco (con la “s” minuscola) in campagna elettorale prometteva l’immediata chiusura della ZTL ai NON residenti e l’annullamento della relativa ordinanza.

      Rifletta.

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